La Cna Sicilia ha partecipato ufficialmente all’AgriFair 2026 di Malta, consolidando la propria presenza strategica in uno dei principali eventi del Mediterraneo dedicati ad agricoltura e pesca. La delegazione, ospitata presso il Malta Fairs and Conventions Centre di Ta’ Qali, ha incontrato i vertici istituzionali maltesi per discutere di innovazione e sostenibilità nelle filiere primarie. L’iniziativa punta a favorire l’internazionalizzazione delle imprese siciliane, inserendole in un circuito di interscambio commerciale sempre più solido con l’isola dei Cavalieri.
La partecipazione siciliana nasce da un percorso avviato negli anni precedenti, culminato con accordi che hanno già generato eventi di successo come il Taormina Food Expo. L’obiettivo è trasformare queste occasioni in sinergie permanenti per le imprese. Tindaro Germanelli, segretario regionale Cna Agroalimentare, evidenzia: “L’obiettivo è creare un ponte stabile tra le produzioni agroalimentari siciliane e maltesi, favorendo interscambi, sinergie e nuove opportunità di mercato per le imprese delle due isole”.
A sottolineare il peso dell’evento è stato l’interesse diretto del Governo maltese. Il segretario territoriale Cna Ragusa, Carmelo Caccamo, riferisce dell’importante visita istituzionale ricevuta allo stand: “Abbiamo avuto l’onore di incontrare il presidente della Repubblica di Malta, Myriam Spiteri Debono, che è venuta personalmente a visitare il nostro stand con migliaia di visitatori, un numero enorme di produttori e un’energia straordinaria”. Per la confederazione ragusana, questo rappresenta un passaggio cruciale per la valorizzazione del territorio ibleo.
La strategia della Cna Sicilia punta a mettere in rete competenze e know-how, trasformando la collaborazione con Malta in un modello di sviluppo per l’intera area mediterranea. Non si tratta solo di esposizione di prodotti, ma di costruire una visione di sistema che includa l’intera catena del valore, dalla terra alla tavola.
Il presidente regionale Filippo Scivoli ha ribadito la volontà di rafforzare la collaborazione nel settore della trasformazione: “Vogliamo valorizzare le eccellenze siciliane, mettere in rete competenze e know how, e contribuire a costruire un polo mediterraneo dell’agroalimentare che parta proprio da Malta, dove i rapporti con la Sicilia sono ormai solidi e proficui”. AgriFair 2026 si conferma così come una vetrina di rilievo internazionale per le filiere produttive che puntano su qualità e mercati esteri.




