Scicli si appresta a celebrare San Guglielmo, Copatrono della città, con la consueta sospensione delle attività amministrative prevista per venerdì 17 aprile. In occasione della ricorrenza religiosa, gli uffici comunali resteranno chiusi al pubblico per l’intera giornata. La festività, che rappresenta un momento identitario profondo per la comunità locale, segue una programmazione a data mobile legata al calendario liturgico pasquale.
Le ragioni del calendario e la data mobile
La scelta del 17 aprile per l’anno 2026 deriva da una necessità di coordinamento con le solennità della Settimana Santa. Sebbene la data della morte di San Guglielmo sia il 4 aprile 1404, la sovrapposizione con il periodo della Quaresima o con i riti pasquali impedisce spesso la celebrazione solenne nella sua data naturale. Per ovviare a questa concomitanza, la tradizione sciclitana ha fissato la festa nel venerdì successivo alla Domenica in Albis.
Quest’anno, il secondo venerdì dopo la Pasqua coincide appunto con la metà del mese di aprile. La decisione di spostare la ricorrenza permette alla cittadinanza di onorare il Copatrono senza interferire con il rigore dei riti della Passione, garantendo al contempo la massima partecipazione popolare alle processioni e alle attività istituzionali collegate.
Sospensione dei servizi e festività cittadina
L’ordinanza di chiusura degli uffici comunali per il giorno di San Guglielmo rientra nelle disposizioni previste per le festività locali dei patroni. Il provvedimento interessa tutti i settori amministrativi, fatta eccezione per i servizi minimi garantiti e la polizia locale per la gestione della viabilità durante gli eventi religiosi. La chiusura di venerdì 17 aprile crea un ponte naturale per molti lavoratori, incentivando la partecipazione alle funzioni dedicate all’eremita.
L’impatto della ricorrenza si estende oltre le mura del Palazzo di Città, coinvolgendo il tessuto sociale dell’intera Scicli. La figura di San Guglielmo, insieme a quella della Madonna delle Milizie, definisce il calendario civile della città, segnando il passaggio verso la stagione primaverile dei grandi eventi all’aperto.



