Le celebrazioni in onore di Maria Ss. di Gulfi proseguono a Chiaramonte Gulfi con un fitto calendario di appuntamenti religiosi e civili che coinvolgono l’intero tessuto sociale del centro montano. Dopo la giornata dedicata ai “trappitari”, mercoledì 15 e giovedì 16 aprile il Novenario vivrà momenti di particolare intensità con il coinvolgimento diretto delle associazioni locali, dei portatori e dei pastori. Le giornate saranno scandite da diverse funzioni eucaristiche, culminando nelle serate dedicate alla memoria e alla convivialità comunitaria.
La giornata di mercoledì sarà ufficialmente dedicata alle Donne e ai Portatori del simulacro. Il programma liturgico si apre alle ore 7:00 con la messa celebrata da don Graziano Martorana, seguita alle ore 9:00 dalla funzione guidata da padre Joseph Muamba Bulobo. Alle ore 11:00, un momento di particolare significato vedrà don Mauro Nicosia festeggiare il suo 25° anniversario di sacerdozio presiedendo l’Eucaristia.
La sera, alle ore 19:00, i portatori del simulacro animeranno la celebrazione conclusiva durante la quale verranno ricordati i defunti dell’ultimo anno. Al termine della liturgia, la piazza diventerà il centro della condivisione con la degustazione di dolci tradizionali preparati dalle donne del borgo e di rustici offerti dall’associazione “8 marzo”, consolidando il clima di fraternità che caratterizza la festa patronale chiaramontana.
Giovedì 16 aprile: il tributo dei Pastori e dei Volontari
Il solenne Novenario in onore di Maria Ss. di Gulfi proseguirà giovedì 16 aprile, spostando il focus sui Pastori e sulle associazioni di volontariato. Le messe mattutine vedranno alternarsi all’altare padre Bulobo e don Martorana, mentre la celebrazione delle ore 11:00 sarà presieduta da don Andrea Pomillo, anche lui giunto al traguardo del quarto di secolo di sacerdozio.
La funzione delle ore 19:00 vedrà la partecipazione attiva di Avis, Associazione Muti, Piano dell’Acqua e Roccazzo. Un evento centrale della serata sarà il trasferimento del simulacro di San Giuseppe dalla società di mutuo soccorso “Umberto I” verso la Chiesa Madre. L’arciprete don Graziano Martorana ha sottolineato il valore di queste giornate evidenziando che esse «stanno mostrando ancora una volta la forza della nostra comunità» e aggiungendo che «vedere la comunità rispondere con questa intensità è motivo di grande gioia».




