Il Comune di Ragusa mette a disposizione dei cittadini 800.000 euro in contributi a fondo perduto destinati al recupero del patrimonio edilizio privato nel Centro storico. I fondi coprono sia gli interventi sugli interni degli immobili sia il restauro di facciate e coperture, con massimali distinti per ciascuna tipologia di lavoro.
Il piano punta a rilanciare la residenzialità nel Centro storico di Ragusa, area vincolata dal perimetro definito dalla Legge Regionale siciliana n. 61 del 1981, che disciplina la tutela e il recupero dei centri storici nell’isola. Per chi possiede un immobile all’interno di quella perimetrazione, si aprirà la possibilità di accedere a risorse pubbliche senza obbligo di restituzione.
I contributi sono articolati su due linee di intervento. Per i lavori di recupero degli ambienti interni il contributo massimo concedibile è di 35.000 euro al netto di IVA. Per gli interventi sui prospetti e sulle coperture il tetto scende a 25.000 euro al netto di IVA. Il regolamento attuativo è già disponibile sul sito istituzionale del Comune e dettaglia i criteri di ammissibilità, l’iter procedurale e il sistema di punteggi che determinerà le priorità di accesso nelle graduatorie.
Il contesto: centri storici siciliani tra spopolamento e recupero
Il problema non riguarda solo Ragusa. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, oltre il 60% dei comuni siciliani con centro storico di pregio registra un progressivo abbandono del tessuto abitativo originario, con immobili lasciati in stato di degrado per decenni. Le politiche di incentivo alla residenzialità nei centri storici — specialmente nei comuni già riconosciuti Patrimonio UNESCO come Ragusa Ibla — rappresentano uno degli strumenti più efficaci per invertire questa tendenza, abbinando la tutela del patrimonio architettonico barocco alla rivitalizzazione demografica dei quartieri.
Il Comune ha già incontrato i tecnici del settore per illustrare gli strumenti disponibili. L’obiettivo dichiarato è che ogni cittadino raggiunga una piena consapevolezza delle agevolazioni accessibili, così da massimizzare l’utilizzo della dotazione finanziaria stanziata.
Come presentare la domanda di contributo per il restauro
Le istanze potranno essere inoltrate esclusivamente entro il periodo di apertura che sarà indicato da un apposito avviso pubblico, la cui pubblicazione è attesa nelle prossime settimane. Il regolamento già online chiarisce i requisiti soggettivi e oggettivi, i documenti necessari e le modalità di calcolo del punteggio, elemento determinante in caso di domande eccedenti la disponibilità finanziaria.
Gli immobili ammissibili devono ricadere all’interno del perimetro della Legge Regionale 61/81: la mappa dell’area è consultabile tra i materiali pubblicati dal Comune insieme al testo integrale del regolamento.
Con una prima tranche da 800.000 euro, l’amministrazione intende avviare un ciclo di recupero strutturato nel tempo, puntando a far diventare questi strumenti una pratica ordinaria per chi vive o intende tornare a vivere nel cuore antico della città. Per conoscere i dettagli clicca qui Comune di Ragusa.



