La Questura di Ragusa ha celebrato questa mattina il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, un evento che segna quasi due secoli di storia al servizio delle istituzioni. La manifestazione si è svolta nella cornice barocca di Ragusa Ibla, confermando il legame profondo tra le forze dell’ordine e il territorio ibleo attraverso il tema conduttore della giornata.
Le celebrazioni sono iniziate con un momento di solenne commozione presso la sede della Questura, dove il Prefetto Tania Giallongo e il Questore Salvatore Fazzino hanno deposto una corona d’alloro in memoria dei caduti. Successivamente, la cerimonia si è spostata presso l’Auditorium San Vincenzo Ferreri, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia e delle famiglie dei poliziotti.
Il valore dell’impegno territoriale e il tema Esserci sempre
La ricorrenza del 174° anniversario cade in un periodo di trasformazione per la sicurezza pubblica in Italia. La Polizia di Stato, nata ufficialmente nel 1852 come Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, ha attraversato la storia del Paese fino alla storica riforma del 1981, che ne ha sancito la smilitarizzazione e il moderno assetto civile. In una provincia di frontiera come quella di Ragusa, l’impiego del personale si declina quotidianamente nel controllo del territorio, nella gestione dei flussi migratori e nel contrasto alla criminalità organizzata.
Nel corso della mattinata, il Questore Fazzino ha illustrato i risultati conseguiti dalle varie articolazioni della Polizia di Stato nell’ultimo anno, sottolineando la professionalità e la dedizione degli operatori. Durante l’evento sono stati consegnati i riconoscimenti di merito agli agenti che si sono distinti per particolari operazioni di servizio, valorizzando il capitale umano che opera nei vari commissariati della provincia.
La vicinanza alla cittadinanza e i messaggi istituzionali
Un momento di particolare significato simbolico è stato rappresentato dalla lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia. A dare voce alle massime cariche dello Stato sono stati i poliziotti in quiescenza, testimoni di una continuità generazionale che definisce l’identità del Corpo e il suo spirito di servizio.
La celebrazione del 174° anniversario si è chiusa ribadendo lo slogan istituzionale “Esserci sempre”, inteso non solo come prontezza operativa, ma come presenza costante nel tessuto sociale. La partecipazione dei cittadini e delle scolaresche sottolinea l’importanza di un rapporto di fiducia reciproca, essenziale per garantire la legalità e la sicurezza integrata in una comunità dinamica come quella ragusana.



