RAGUSA – C’è chi ha immaginato di riparare in tempo reale le perdite delle reti idriche con un crawler intelligente. Chi ha trasformato un videogioco in uno strumento di empatia radicale. Chi ha deciso di raccontare il territorio attraverso gli occhi autentici dei “locals”. Ad immaginare progetti intorno a città, ambiente e persone, sono studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori della provincia di Ragusa. Per tre giorni hanno intensamente partecipato alla quinta edizione di Hack Your Talent, progetto promosso dalla rete d’imprese Oasi Digitale, un vero e proprio concentrato di creatività, tecnologia e visione. Oltre 400 iscritti, 130 studenti selezionati, tre giornate di lavoro tra formazione, intelligenza artificiale, mentoring e progettazione d’impresa.
Sul gradino più alto del podio è salito “Idrosentinel”, progetto che ha convinto la giuria per l’equilibrio tra innovazione tecnologica e impatto ambientale concreto. L’idea è quella di un crawler intelligente capace di esplorare acquedotti e fognature, mappare le infrastrutture e intervenire attivamente sulle perdite grazie a sensori avanzati e all’utilizzo di idrogel per riparazioni istantanee. Una soluzione che punta a ridurre sprechi idrici e costi di scavo, rendendo la gestione dell’acqua più sostenibile ed efficiente. Il team (a cui è andato anche un premio in denaro di 1000 euro) era composto da Riccardo Brullo (Team Leader), Andrea Guinicelli (Public Speaking), Gabriel Traina (Business Plan), Nicolò Falla, Damiano Salvatore Salerno, Carmelo Andres Dimartino, Mohamed Chebili, Jacopo Tripodi. Studenti che, come per tutti i 16 team, non si conoscevano tra loro ma che hanno saputo far squadra e lavorare insieme, confrontandosi continuamente. Il secondo posto (premio 750 euro) è andato al progetto “Beyond Barriers”, che ha scelto il linguaggio universale del gaming per affrontare il tema della disabilità e della neurodivergenza. Il team ha ideato un’esperienza videoludica capace di far vivere in prima persona le barriere quotidiane, trasformando il gioco in uno strumento di consapevolezza e inclusione. Un’idea che ha colpito per sensibilità e forza comunicativa.
Terzo gradino del podio (con premio di 500 euro) per il team “Cicerones” con “True Trip”, un’applicazione che valorizza il territorio attraverso itinerari costruiti dai cittadini stessi. Un progetto che mette al centro l’identità locale, il senso di appartenenza e l’autenticità dell’esperienza turistica, dimostrando che innovazione e radici possono convivere. Accanto al podio, tre menzioni speciali (premio 250 euro per ciascuna) hanno valorizzato aspetti distintivi dei progetti in gara. La Migliore Presentazione è stata assegnata a “ScamCrusher”, sistema anti-frode basato su machine learning. Il riconoscimento per il Miglior Business Plan è andato a “Mnemos Glasses”, occhiali intelligenti con intelligenza artificiale pensati per supportare persone affette da Alzheimer, apprezzati per solidità strategica e sostenibilità imprenditoriale. Il premio per il Miglior Progetto Inclusivo è stato attribuito a “Matangi”, guanto tecnologico capace di tradurre la lingua dei segni in voce e viceversa, abbattendo concretamente le barriere comunicative.
Ma la forza di Hack Your Talent 2026 è stata soprattutto nella pluralità delle visioni emerse. Dalla salute mentale con MoodWaves, cuffie intelligenti per monitorare l’umore attraverso le frequenze cerebrali, all’inclusione digitale di MorphUI, fino alla sicurezza urbana di SafeAlly e al robot-companion salvavita HakiCare. Dalla sostenibilità industriale di Pure Flow alla gestione dei Raee proposta da Nexusixteen, passando per il bastone intelligente Astra-guide, la maglietta biometrica V-shirt dotata di sensori integrati nel tessuto per il monitoraggio costante della salute.
Idee complesse, articolate, sviluppate in appena tre giorni da ragazzi che frequentano ancora il quarto e quinto anno delle superiori. Un dato che colpisce e che racconta molto del potenziale di questa generazione.
Hack Your Talent è promosso da Oasi Digitale, rete che, con la presidenza di Stefano Ricca e vicepresidente Chiara Lo Presti, riunisce alcune delle realtà più importanti del territorio nei settori informatico, tecnologico, della comunicazione, agroalimentare e dei servizi: Ricca IT, eVision, Argo Software, Banca Agricola Popolare di Sicilia, Lbg Sicilia, Elettrosystem, Intrapresa, Mosaicoelearning, Nova Quadri, Formability, Visual Software, MediaLive e Datamatic. Non è affatto scontato che un pool di aziende scelga di investire risorse e competenze per promuovere un’iniziativa di questo tipo. L’obiettivo è chiaro: coltivare talenti, creare connessioni tra scuola e impresa, offrire ai giovani la possibilità di mettersi in mostra davanti al tessuto produttivo locale. Negli anni passati, alcuni partecipanti sono stati notati e hanno avviato stage o percorsi lavorativi nelle aziende del network. Hack Your Talent diventa così un ponte concreto verso il mondo professionale. A Ragusa, nella provincia più a Sud d’Italia, esistono aziende solide, innovative e pronte ad accogliere chi dimostra capacità e talento. Alcune hanno persino attratto lavoratori dal Nord Italia, segnando una significativa inversione di tendenza. Tra le novità di quest’anno un Camp dedicato interamente all’intelligenza artificiale, mentre hanno ottenuto un’ottima partecipazione anche le due giornate “Kids” e “Junior” dedicate agli studenti delle elementari e delle scuole medie di primo grado. L’evento, condotto da Fabio Manenti, ha visto il patrocinio gratuito del Comune di Ragusa e del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e come sponsor tecnici Coop Radenza, Bibite Polara, Sygla, Istituto Ferraris, Istituto Principi Grimaldi, Latte Sole, Aia Servizi, Delicatessen, Panificio Scrofani, Libreria Flaccavento.




