L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha ufficialmente aperto i canali per l’invio delle istanze di adesione alla Rottamazione-quinquies. Sul portale istituzionale sono state pubblicate le circolari operative e le FAQ (risposte alle domande frequenti) per orientare i contribuenti in questa nuova fase di pace fiscale.
Il tempo stringe: c’è tempo fino al 30 aprile 2026 per presentare la richiesta, con l’obiettivo di abbattere sanzioni e interessi e dilazionare il debito fino a un massimo di 54 rate (9 anni).
Come presentare l’istanza: i canali disponibili
L’invio della domanda deve avvenire esclusivamente per via telematica, ma l’AdER mette a disposizione diversi percorsi a seconda delle esigenze dell’utente:
- Area Riservata: Accedendo con SPID, CIE o CNS, il contribuente può beneficiare di una funzione cruciale: la visualizzazione dei carichi “rottamabili”. Il sistema identifica automaticamente quali pendenze rientrano nei benefici della legge, evitando errori formali.
- Area Pubblica: Per chi non dispone di credenziali, è possibile inviare la richiesta compilando il form dedicato, allegando i documenti di riconoscimento richiesti.
- EquiPro: Il canale specifico riservato a commercialisti, esperti contabili e altri intermediari fiscali per la gestione dei mandati dei propri clienti.
Quali debiti rientrano? Il perimetro della Quinquies
A differenza delle passate edizioni, la Rottamazione-quinquies presenta un campo d’azione più circoscritto. Sono ammessi:
- Imposte dichiarate ma non versate: Tributi risultanti dalle dichiarazioni annuali (IVA, IRPEF, ecc.) per i quali è stato omesso il pagamento.
- Contributi INPS: Solo quelli derivanti da omessi versamenti spontanei (esclusi quelli derivanti da accertamenti ispettivi).
- Multe stradali: Sanzioni amministrative affidate alla riscossione dalle Prefetture.
Gestione Sovraindebitamento: le regole speciali
Per i contribuenti coinvolti in procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento (ex Legge 3/2012 o Codice della Crisi), le modalità cambiano. In questi casi specifici:
- L’istanza non si presenta tramite portale, ma esclusivamente via PEC.
- È necessario utilizzare il modello DA_LS_2026, inviandolo all’indirizzo indicato all’interno del modulo stesso.
Dubbi comuni: FAQ e chiarimenti
L’Agenzia ha chiarito, attraverso le FAQ, alcuni punti nevralgici. Viene ribadito che il mancato rispetto del piano di rateizzazione (decadenza) comporta la perdita dei benefici e il ritorno agli importi originari comprensivi di sanzioni. Particolare attenzione viene posta anche sulla distinzione tra multe comunali e prefettizie, con queste ultime pienamente inserite nel beneficio.




