Il cuore pulsante dell’artigianato ragusano batte al Festival di Sanremo 2026. La Falegnameria Corallo, storica realtà familiare di Ragusa, è stata protagonista del dietro le quinte del Festival, contribuendo all’allestimento dell’esclusiva area relax di Casa Sanremo. Si tratta dello spazio nevralgico dove artisti, attori, manager e addetti ai lavori cercano rifugio e comfort durante la frenetica settimana della kermesse canora.
Oltre l’arredo: tecnologia e insonorizzazione
Il progetto ha rappresentato una sfida tecnica di alto profilo, ben lontana dalla produzione di mobili tradizionale. L’azienda ha realizzato sofisticate cabine insonorizzate, dotate di impianti elettrici integrati e ogni tipo di comfort, progettate per garantire privacy e riposo in un ambiente ad alta pressione come quello festivaliero.
“Abbiamo scelto questo progetto per uscire dalla nostra comfort zone e metterci davvero alla prova,” spiegano dalla Falegnameria Corallo. “Non sono mancate notti insonni, ansie e imprevisti, ma siamo convinti che per crescere nel lavoro e nella vita sia necessario alzare costantemente l’asticella.”

Formazione e territorio: un successo corale
Il traguardo raggiunto è il frutto di un percorso che intreccia l’esperienza pratica con la formazione scolastica locale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto all’Istituto Enrico Fermi di Vittoria, dove è stato completato il percorso di studi serale, e allo studio DFG Architetti, dove il tirocinio per l’abilitazione a geometra ha permesso di affinare l’uso dei software di progettazione applicati poi a Sanremo.
L’opera è stata possibile grazie alla collaborazione con figure chiave come Diego Melfi, ideatore del progetto iniziale, ed Emanuele D’Amato, che ha messo a disposizione la sua esperienza per guidare l’azienda in questa sfida complessa.



Il sogno del Made in Italy
Nonostante si definiscano ancora una “piccola realtà”, la visione della famiglia Corallo è globale: portare l’artigianato Made in Italy nel mondo. Dietro il successo di Sanremo c’è la forza di una famiglia unita — padre, madre e fratelli — che ogni giorno investe fiducia e sacrificio nell’impresa.
“Sanremo è stato un dono inaspettato, una porta che si è aperta grazie all’impegno e, crediamo fermamente, a un disegno superiore,” concludono i titolari. “Questa esperienza non è un punto di arrivo, ma un onore e un nuovo punto di partenza per continuare a crescere.”




