Modica – È una lettera accorata quella che il Comitato Socialista Modica ha inviato al Sindaco della Città della Contea per denunciare l’abbandono del centro storico di Modica bassa. Nella premessa si legge infatti “E un grido di dolore, quello di un cittadino modicano che posta le foto del Corso Umberto sempre più povero di negozi.
La progressiva chiusura degli esercizi, una dopo l’altra, sta producendo una vera e propria desertificazione commerciale che svuota le strade, spegne le luci delle vetrine, impoverisce il tessuto urbano e mortifica il ruolo storico di Modica Bassa, il cd Salotto Buono nel
quale tradizionalmente tutti i modicani si sono identificati e riconosciuti in una comunità.
Non siamo di fronte a un fenomeno casuale o inevitabile, ma al risultato di anni di scelte sbagliate, prive di una visione strategica sul
commercio di prossimità.
La mancanza di politiche urbane adeguate ha fatto il resto. Occorre reagire cn forza e senza perdere più tempo!”. Ma il Comitato non si limita alla denuncia del pietoso stato attuale e avanza una serie di proposte operative concrete, che Antonio Ruta così elenca “Il Comitato Socialista Modica propone la convocazione di una Conferenza Programmatica sul rilancio commerciale e sociale di Modica Bassa, che
veda attorno allo stesso tavolo: l’Amministrazione comunale, ASCOM, i proprietari dei locali commerciali, le categorie rappresentative degli imprenditori, le associazioni culturali, i dirigenti scolastici, i rappresentanti di tutte le forze politiche, i rappresentanti delle comunità straniere residenti.
L’obiettivo della Conferenza deve essere chiaro: costruire un piano condiviso di rilancio del centro storico, capace di: contrastare la desertificazione commerciale, favorire l’apertura di nuove attività e il ritorno di funzioni urbane di qualità, sostenere il commercio di vicinato con politiche su affitti, fiscalita’ locale, accessibilità, mobilità e servizi, promuovere iniziative di rigenerazione sociale.
Per il Comitato Socialista Modica, il commercio non è solo economia: è vita quotidiana, sicurezza urbana, relazioni sociali, identità collettiva.
Un centro storico senza botteghe, senza persone, senza luci è un centro che muore lentamente.
Serve una svolta, serve una visione, serve il coraggio di rimettere al centro Modica Bassa come spazio di comunità.
La stessa Conferenza potrà occuparsi anche del rilancio del Polo Commerciale e della sua vocazione originaria di Centro Commerciale Naturale, per un nuovo patto di solidarietà tra centro storico e città nuova, affinché non siano in competizione ma parte di un unico ecosistema urbano.
Abbandonate i sofismi politicanti e le alchimie tattiche!
I problemi della città ci riguardano tutti. Ed ognuno di noi ha il potere di contribuire per risolverli”. (da.di.)




