Modica – Che fine ha fatto la Piscina Comunale di Modica? Se lo chiedono i consiglieri comunali di opposizione, Massimo Caruso e Paolo Nigro, che tornano ad incalzare la Sindaca, che detiene anche la delega allo sport, per conoscere l’iter che si sta percorrendo e che dovrebbe portare alla riapertura dell’impianto di Via Sacro Cuore, cosa auspicata da centinaia di utenti che tramite social continuano a chiedersi quando ma soprattutto perché si è arrivati a questa situazione.
“Sulla Piscina è calato un silenzio assordante – commentano i due consiglieri – dopo i clamori e i fuochi di artificio dello scorso autunno. Spenti i riflettori mediatici l’interesse da parte dell’Amministrazione Comunale per il futuro dell’impianto è scomparso. Dai roboanti comunicati dove si lanciavano accuse piuttosto pesanti a destra e a manca, si è passati al totale disinteresse. Dagli annunci a mezzo stampa di un nuovo bando “pronto per l’inizio di dicembre in modo da poter riaprire all’inizio del nuovo anno” per citare le testuali parole di un assessore nel corso del sopralluogo effettuato insieme ad una parlamentare iblea sono passati 81 giorni. L’inizio di dicembre è arrivato, dicembre è anche finito. Il nuovo anno è arrivato, gennaio è finito. Metà febbraio è arrivata e ancora attendiamo notizie del bando. A questo punto gli interrogativi sono tanti. A chi ha giovato quella chiusura così improvvisa? Si è parlato di debiti e di grosse somme che il vecchio gestore avrebbe dovuto versare nelle casse comunali. Su quelle cifre, poi ridimensionate dalla stessa sindaca in consiglio comunale, nessuno ha mai avuto reale contezza.
A quanto ammontano? Ci sono realmente o da controlli più accurati si è capito di aver fatto il classico buco nell’acqua? (mai espressione più indicata). E ancora che fine farà il milione e mezzo di euro speso per il suo efficientamento energetico non più tardi di pochi mesi fa? Un investimento che rischia seriamente di perdersi visto che la piscina ad oggi è una struttura abbandonata. L’ondata di maltempo ha distrutto degli alberi che sono caduti sulle vetrate esterne e non sappiamo se e quanti danni hanno causato. Evidentemente la struttura non è rientrata tra i siti degni di sopralluogo per la rilevazione dei danni post ciclone.

Di sera, come ci hanno segnalato dei residenti, la struttura è totalmente al buio e senza una custodia e non di rado gruppi di ragazzi sono stati visti sostare all’intero del perimetro. Non conosciamo naturalmente la situazione interna ma possiamo ipotizzare che i macchinari per la movimentazione dell’acqua siano spenti per cui l’acqua ristagni da tre mesi con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Stesso discorso per le tubature dove si potrebbero formare alghe e ostruirle. Pensare che una struttura appena rinnovata sia in queste condizioni fa venire rabbia. Rabbia perché, forse, con un po’ di buon senso tutto ciò si sarebbe potuto evitare. Rabbia perché mai le strutture sportive della Città erano così disastrate.
Piscina chiusa, Geodetico con acqua piovana annessa che può essere utilizzato solo quando c’è bel tempo, Stadio Pietro Scollo impossibilitato ad ospitare eventi da metà pomeriggio in poi perché senza illuminazione, PalaScherma chiuso senza una data di riapertura, PalaRizza aperto solo per estrema necessità ma anche lì ci sarebbe da discutere molto. Paradossalmente questa situazione si vive mentre in carica c’è una donna che si professa di sport, attuale componente della Giunta Regionale del CONI e con un lungo passato nello mondo sportivo. Più che le solite accuse che la Sindaca lancia quando si sente tirata in ballo gradiremmo delle risposte certe con dati alla mano e soprattutto soluzioni concrete per risolvere queste problematiche”.




