Il 2026 si prospetta come un anno finanziariamente impegnativo per migliaia di contribuenti italiani. Con l’apertura della nuova Rottamazione-quinquies, molti si troveranno a gestire un doppio binario di pagamenti: da un lato le rate della vecchia “quater” (che si concluderà solo nel 2027), dall’altro gli impegni della nuova sanatoria.
Questa sovrapposizione richiederà una pianificazione attenta del budget familiare o aziendale, specialmente nei mesi estivi e autunnali, quando le scadenze dei due piani coincideranno.
Perché la doppia rata? I due calendari a confronto
La normativa permette di aderire alla nuova pace fiscale (per carichi 2000-2023) anche a chi sta già pagando la vecchia definizione agevolata, a patto che si tratti di debiti diversi o carichi che erano rimasti esclusi in precedenza (come quelli del secondo semestre 2023).
Il risultato è un calendario “affollato” in due momenti chiave dell’anno:
- 31 luglio 2026: Scade la rata della Rottamazione-quater e, contemporaneamente, la prima rata (o rata unica) della Quinquies.
- 30 novembre 2026: Nuova concomitanza tra la rata della quater e la terza rata della nuova definizione.
Regole diverse: tolleranza e decadenza
Nonostante la sovrapposizione, le due misure viaggiano con regole d’ingaggio differenti. È fondamentale non fare confusione per evitare di perdere i benefici:
| Caratteristica | Rottamazione-quater | Rottamazione-quinquies |
| Giorni di tolleranza | 5 giorni (oltre la scadenza) | Nessuna tolleranza |
| Decadenza | Al primo mancato pagamento | Dopo due rate non pagate* |
| Piano massimo | 18 rate in 5 anni | 54 rate in 9 anni |
> Nota Bene: Per la Quinquies, la tolleranza sulle due rate non si applica alla prima e all’ultima rata del piano, il cui mancato versamento comporta l’esclusione immediata.
Lo “scudo” della tolleranza per la Quater
Un piccolo sollievo per i contribuenti arriva dai margini della vecchia rottamazione. La legge concede infatti 5 giorni di tolleranza per ogni scadenza della Quater. Ad esempio, per la rata in arrivo il 28 febbraio 2026, il pagamento sarà considerato valido se effettuato entro il 9 marzo (considerando i giorni festivi).
Attenzione: Questa “paracadute” non esiste per la Quinquies. I pagamenti della nuova misura devono essere puntuali al centesimo e al giorno fisso, pena la decadenza immediata.
Consigli per la gestione del debito
Prima di presentare la domanda per la nuova rottamazione entro il 30 aprile 2026, è consigliabile:
- Verificare la sostenibilità: Sommare l’importo della rata quater a quello presunto della quinquies (minimo 100€ a rata).
- Valutare i carichi: Usare il Prospetto Informativo AdER per capire quali debiti del 2023 possono essere inseriti nella nuova sanatoria.
- Monitorare il conto: La concomitanza di luglio e novembre potrebbe prosciugare la liquidità necessaria per altre spese stagionali (tasse estive o scadenze di fine anno).




