Mettersi in proprio in Italia è una sfida che richiede coraggio, ma da oggi i giovani professionisti hanno un alleato in più. Grazie alle ultime disposizioni dell’INPS fornite all’inizio del 2026, il Decreto Coesione amplia i suoi orizzonti: l’incentivo per l’autoimpiego non è più riservato solo alle imprese strutturate, ma si apre ufficialmente anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti under 35.
Il sostegno principale consiste in un contributo economico di 500 euro mensili per tre anni, mirato a coprire le spese di avvio nei settori chiave della transizione ecologica e digitale.
Il Bonus 500 euro: chi può richiederlo
L’agevolazione è rivolta ai giovani che hanno deciso di investire sul proprio talento. Per accedere al contributo di 500 euro al mese (erogabile per un massimo di 36 mesi e non oltre il 2028), è necessario possedere i seguenti requisiti:
- Età: non aver ancora compiuto 35 anni.
- Stato occupazionale: risultare disoccupati al momento dell’inizio dell’attività.
- Finestra temporale: aver aperto la Partita IVA o avviato l’impresa tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
- Settori d’intervento: operare in ambiti definiti “strategici” (tecnologia, sanità, ambiente, ricerca, servizi innovativi).
La svolta del 2026: Mentre inizialmente la norma sembrava escludere chi operava individualmente, il Ministero del Lavoro ha chiarito che anche i liberi professionisti rientrano pienamente nella misura. Per loro, la data spartiacque è quella di apertura della Partita IVA.
Settori Strategici e Codici Ateco
L’incentivo non riguarda solo il mondo high-tech. L’elenco dell’INPS è vasto e comprende:
- Innovazione e Ambiente: Energia rinnovabile, economia circolare e ricerca scientifica.
- Servizi e Industria: Manifattura avanzata, logistica, ingegneria e audiovisivo.
- Sociale e Salute: Sanità e servizi di assistenza innovativi.
Consiglio tecnico: Prima di procedere, è fondamentale verificare che il proprio Codice Ateco rientri tra quelli pubblicati dall’INPS nei decreti attuativi.
Scadenze: riapre la finestra per i professionisti
Se per le imprese i termini ordinari erano molto stretti, per i liberi professionisti è stata prevista una finestra di recupero straordinaria. La domanda deve essere inviata telematicamente:
- Periodo: dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
- Modalità: esclusivamente online tramite il portale INPS (Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche), accedendo con SPID, CIE o CNS.
Assunzioni a costo zero: sgravio al 100%
Oltre al sostegno diretto al titolare, il Decreto Coesione premia chi crea occupazione. I giovani che hanno avviato l’attività nei settori sopra citati possono beneficiare di un esonero contributivo totale (100%) per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale under 35.
- Importo massimo: lo sgravio arriva fino a 800 euro al mese per dipendente.
- Durata: fino a 3 anni (36 mesi).
- Esclusioni: lo sconto non si applica a lavoro domestico, apprendistato e contratti intermittenti.
Vincoli e controlli: a cosa prestare attenzione
Per non rischiare di dover restituire le somme, i beneficiari devono garantire:
- La regolarità contributiva (DURC sempre aggiornato).
- L’applicazione dei contratti collettivi nazionali.
- Un effettivo incremento dell’occupazione nel caso di assunzioni agevolate.
- La non cumulabilità con altri incentivi simili per lo stesso lavoratore.




