Il pacchetto famiglia della Legge di Bilancio 2026 entra nel vivo con un potenziamento significativo del Bonus Mamme lavoratrici. L’agevolazione, pensata per sostenere l’occupazione femminile e la genitorialità, vede quest’anno un incremento del 50% dell’importo, passando da un tetto di 480 euro a un massimo di 720 euro annui.
Le novità economiche: cosa cambia in busta paga
L’INPS, con la recente nota del 27 gennaio, ha confermato i nuovi parametri:
- Importo mensile: Sale da 40 a 60 euro per ogni mese di attività lavorativa.
- Vantaggio fiscale: Il contributo è totalmente esentasse e non concorre alla formazione della base imponibile.
- Modalità di accredito: A differenza di altre misure, il bonus viene erogato dall’Istituto in un’unica soluzione e non a rate mensili, basandosi sui mesi effettivamente lavorati durante l’anno.
Requisiti: chi sono le beneficiarie
Il perimetro della misura include lavoratrici dipendenti (pubbliche e private), autonome e professioniste, purché il reddito annuo non superi i 40.000 euro. La composizione del nucleo familiare resta il criterio principale:
- Due figli: Il bonus spetta se il figlio più piccolo ha meno di 10 anni.
- Tre o più figli: Il limite di età per l’ultimo nato sale a 18 anni.
- Inclusioni specifiche: Hanno diritto alla misura anche le lavoratrici a tempo determinato, incluse le supplenti brevi della scuola e il personale ATA, per i mesi di servizio attivo.
- Esclusioni: Restano escluse le collaboratrici domestiche e le madri con contratto indeterminato (3+ figli) che già percepiscono l’esonero contributivo IVS previsto nel 2024.
Scadenza oggi: corsa contro il tempo per il 31 gennaio
Il termine del 31 gennaio 2026 è cruciale per diverse categorie:
- Arretrati 2025: Chi ha maturato i requisiti nell’ultima parte dell’anno scorso (tra il 9 e il 31 dicembre) deve presentare domanda entro domani per non perdere il beneficio.
- Integrazioni: Chi aveva già inviato l’istanza ma ha omesso alcuni mesi di attività può inviare una domanda integrativa entro la stessa data.
- Nuovi Nati: Per i bambini nati nel 2025, è necessario comunicare il codice fiscale non appena ottenuto per sbloccare la pratica.
Tempistiche di pagamento
L’INPS ha rassicurato sulle tempistiche: le domande correttamente inoltrate entro il 31 gennaio verranno liquidate entro febbraio 2026. Le lavoratrici possono monitorare lo stato della pratica e verificare la correttezza dell’IBAN accedendo al “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” sul portale dell’istituto.
Bonus Mamme: Confronto 2025 vs 2026
| Parametro | Annualità 2025 | Annualità 2026 |
| Importo Mensile | 40 € | 60 € |
| Massimale Annuo | 480 € | 720 € |
| Tassazione | Esentasse | Esentasse |
| Pagamento | Unica soluzione | Unica soluzione |




