Un pubblico entusiasta da grandi occasioni quello di domenica 25 gennaio per l’appuntamento con “La Sinfonia del destino” portata in scena da Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso nella loro Maison Godot. Un successo che si era del resto registrato anche nelle precedenti serate degli ultimi due fine settimana di gennaio con la sala sempre gremita per quello che da oltre due decenni rappresenta un vero e proprio cavallo di battaglia per i due attori e direttori artistici della Compagnia Godot.
“La Sinfonia del destino”, commedia frizzante divertente e sorprendentemente realistica, è un adattamento di Federica Bisegna da “Il belvedere” e “Non era la quinta era la nona” di Aldo Nicolaj e racconta con ritmo serrato e ironia tagliente le dinamiche più perverse e paradossali della vita di coppia, con una cifra stilistica giocata tra humour nero e tono politicamente scorretto. “Abbiamo portato “La Sinfonia del Destino” anche all’estero – racconta Vittorio Bonaccorso – da Basilea, per la Settimana Internazionale della Lingua Italiana, a Malta, per l’Hystorical Cities Festival curato dall’Istituto di Cultura Italiana, sempre con grande successo di critica e di pubblico. È un testo che non smette mai di sorprenderci, per l’attualità dei temi e la forza dei personaggi».
Proprio in occasione del ventennale di “Palchi Diversi”, lo spettacolo è approdato per la prima volta alla Maison GoDoT. Un ritorno alle origini ma anche un passo avanti nella ricerca artistica che da sempre contraddistingue i direttori artistici della compagnia teatrale ragusana: la capacità di fondere comicità e introspezione, leggerezza e critica sociale, offrendo al pubblico spettacoli che sanno divertire e far riflettere allo stesso tempo. Aldo Nicolaj, autore dalla penna affilata e ironica, tratteggia con acume figure femminili che diventano vere e proprie “forze della natura”, spesso inafferrabili e dominanti, di fronte alle quali l’uomo si scopre fragile e disarmato.
È in questa tensione che si struttura “La Sinfonia del Destino”, dove la protagonista Eva, fusione di due personaggi femminili, incarna con irresistibile paradosso le contraddizioni e gli eccessi del cosiddetto “sesso debole”. «Nelle migliori commedie – spiega Federica Bisegna – la risata si accompagna a una riflessione profonda. Anche qui, in una dimensione paradossale e surreale, dietro i colpi di scena e i dialoghi scoppiettanti, si cela un’analisi sottile dei rapporti umani e dell’egoismo piccolo borghese che spesso mina la convivenza e l’amore».
La scelta registica di Bonaccorso rinuncia volutamente a scenografie complesse: una semplice panchina diventa spazio simbolico e mutevole, dove gli attori si muovono come in un disegno animato, passando da teneri fidanzatini a cinici clown. La 20ª edizione di “Palchi Diversi” ha il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Ragusa, di Enjoy Barocco. (daniele distefano)




