Dopo il via libera della Legge di Bilancio 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha attivato i canali telematici per l’invio delle istanze. C’è tempo fino al 30 aprile 2026 per aderire alla definizione agevolata: un passaggio che, per legge, può avvenire esclusivamente online. Non sarà dunque possibile presentare la domanda agli sportelli fisici o tramite raccomandata.
Due strade per l’adesione: Area Riservata vs Area Pubblica
Il contribuente può scegliere tra due percorsi digitali, con differenze sostanziali nel livello di assistenza automatica fornito dal sistema.
1. Area Riservata (La via più sicura)
Accedendo con SPID, CIE o CNS, il portale riconosce immediatamente il profilo del contribuente.
- Il filtro automatico: Il servizio propone una lista pre-selezionata contenente solo i carichi effettivamente “definibili”. Questo riduce a zero il rischio di inserire cartelle escluse dalla norma.
- Semplicità: Basta selezionare i debiti d’interesse dal form e inviare.
2. Area Pubblica (Senza credenziali digitali)
Per chi non dispone di identità digitale, è possibile utilizzare il form libero, ma con passaggi di verifica più rigorosi:
- Documentazione: È obbligatorio allegare una scansione del documento di riconoscimento (in formato PDF).
- Contatti: Bisogna indicare un indirizzo e-mail ordinario (attenzione: non PEC) per ricevere le conferme.
- Inserimento manuale: Il contribuente deve inserire i riferimenti delle cartelle. Il sistema accetterà solo documenti che contengono almeno un carico rientrante nei criteri della Legge 199/2025.
Per i professionisti: il canale EquiPro
Gli intermediari fiscali (commercialisti, consulenti del lavoro, ecc.) hanno a disposizione una corsia dedicata. Attraverso l’area EquiPro, i professionisti possono gestire le istanze per conto dei propri assistiti, velocizzando le operazioni di selezione e invio dei carichi INPS e fiscali.
Cosa succede dopo il “clic” di invio?
L’iter di conferma varia a seconda della modalità scelta:
- In Area Riservata: Il sistema invia una e-mail immediata di presa in carico con allegata la ricevuta ufficiale (modello R-DA-2026).
- In Area Pubblica (Procedura in 3 step):
- Convalida: Si riceve una prima mail con un link da cliccare entro 72 ore (pena l’annullamento della domanda).
- Protocollo: Una seconda mail conferma la presa in carico con il numero identificativo della pratica.
- Ricevuta finale: Se i documenti d’identità sono validi, arriva una terza mail con il link per scaricare la ricevuta R-DA-2026.
- Nota bene: Il link finale scade dopo 5 giorni (120 ore). Se non scaricata in tempo, la ricevuta andrà richiesta nuovamente.
Promemoria per il contribuente
Ricorda che la presentazione della domanda entro il termine del 30 aprile garantisce la sospensione immediata delle azioni cautelari (come i fermi amministrativi) e delle procedure esecutive sui debiti inseriti nell’istanza.




