La corsa verso la Rottamazione quinquies entra nella fase decisiva. Il passaggio al Senato della Legge di Bilancio 2026 ha introdotto modifiche sostanziali alla struttura del provvedimento, con l’obiettivo di rendere la riscossione più efficiente e meno soggetta a utilizzi puramente dilatori. Mentre l’Europa osserva con attenzione la gestione del debito fiscale italiano, Palazzo Madama ha ridisegnato tempi e perimetro della nuova sanatoria.
1. Addio alle 120 rate: arriva il piano bimestrale
La novità più rilevante riguarda la cadenza dei pagamenti. L’ipotesi iniziale di un piano decennale basato su 120 rate mensili è stata accantonata. Il Senato ha optato per una formula più compatta:
- Il nuovo schema: Massimo 54 rate bimestrali di pari importo.
- La ratio: La scelta nasce dalla necessità di garantire flussi di cassa più costanti e di ridurre il rischio di decadenza, fisiologicamente più alto in un piano eccessivamente lungo.
2. Ambito di applicazione e “scudo” immediato
L’articolo 1, comma 82, circoscrive l’azione della Quinquies ai soli carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
- Solo cartelle: Restano esclusi gli avvisi bonari o le semplici intimazioni non ancora iscritte a ruolo.
- Effetti della domanda: La presentazione dell’istanza (prevista entro la primavera 2026) congela immediatamente termini di prescrizione, fermi amministrativi, ipoteche e nuove procedure esecutive.
3. Recupero delle vecchie sanatorie (Comma 99)
Una boccata d’ossigeno arriva per chi era “scivolato” sulle precedenti agevolazioni. La norma permette infatti di inserire nella Quinquies anche i debiti residui di chi è decaduto dalla Rottamazione-quater o dal “Saldo e stralcio”, offrendo una seconda chance di regolarizzazione.
4. Multe stradali e Sanzioni (Comma 97)
Sulle sanzioni amministrative e violazioni del Codice della Strada irrogate da Prefetture o organi statali, la rottamazione agisce chirurgicamente:
- Il capitale (la multa originaria) resta dovuto.
- Vengono azzerati gli interessi, comprese le pesanti maggiorazioni semestrali del 10% (ex Legge 689/81) e gli interessi di mora.
- Viene abbattuto anche l’aggio dovuto al concessionario della riscossione.
5. Il potere agli Enti Locali (Commi 102-109)
Il Senato ha rafforzato l’autonomia territoriale. Regioni e Comuni avranno la facoltà (ma non l’obbligo) di deliberare proprie versioni della definizione agevolata per i tributi locali (IMU, TARI) e le entrate patrimoniali. Ogni ente potrà decidere se e come applicare la sanatoria, anche in presenza di contenziosi legali in corso.
Attenzione alla “trappola” della decadenza
Il rigore della Quinquies è confermato: basterà il mancato o parziale versamento di due rate, anche non consecutive, per perdere ogni beneficio. In questo caso, le somme già versate saranno incamerate dal Fisco come semplice acconto e ripartiranno immediatamente le procedure di recupero forzato sull’intero debito residuo.
Prossime scadenze operative:
- Entro fine gennaio 2026: Apertura dei canali telematici per le domande.
- 30 giugno 2026: Termine entro il quale l’Agente della Riscossione invierà ai contribuenti il prospetto delle somme dovute e i bollettini.




