La Legge di Bilancio 2026, in fase di approvazione parlamentare, introduce un pacchetto di misure fiscali che influenzeranno direttamente il reddito e la gestione delle pendenze per milioni di contribuenti. Dalla riduzione dell’IRPEF alla nuova sanatoria Rottamazione Quinquies, ecco le prime due importanti novità da conoscere.
Taglio IRPEF: aliquota più bassa per i redditi medi
La misura più attesa è la riduzione dell’aliquota IRPEF sullo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro, che scende dal 35% al 33%.
Il beneficio è mirato, generando un risparmio fiscale che varia in base al reddito:
- Reddito di 40.000 euro: risparmio di circa 240 euro annui.
- Reddito tra 50.000 e 200.000 euro: risparmio massimo di circa 440 euro annui.
Tuttavia, il vantaggio è neutralizzato per i redditi superiori a 200.000 euro a causa di una contestuale riduzione di 440 euro sulle detrazioni fiscali al 19% come donazioni a partiti o premi sicurativi contro calamità naturali ma escluse le spese sanitarie. Chi ha un reddito fino a 28.000 euro non riceverà vantaggi diretti, poiché l’aliquota del 23% resta invariata.
Rottamazione Quinquies: nuova pace fiscale in 9 anni
La Manovra introduce la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Questa misura consente ai contribuenti di estinguere i debiti pagando solo la sorte capitale, beneficiando dell’eliminazione completa di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione.
Cosa rientra e come funziona:
- Periodo di copertura: copre tutti i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, includendo i debiti più vecchi e quelli maturati in anni recenti.
- Debiti ammessi: rientrano non solo i debiti erariali su dichiarazioni regolari, ma anche tributi locali come multe, IMU, TARI e bollo auto.
- Rateizzazione: Il piano di pagamento è esteso a 9 anni per un totale di 54 rate bimestrali di pari importo. La prima scadenza è fissata al 31 luglio 2026.




