Il porticciolo di Donnalucata, nella frazione marinara del Comune di Scicli, torna al centro dell’attenzione per una nuova fase di manutenzione e rilancio. Gli interventi di dragaggio hanno consentito di liberare l’area da tonnellate di sabbia che ne ostacolavano la piena funzionalità.
Secondo quanto dichiarato dal deputato regionale Ignazio Abbate, il lavoro svolto rappresenta un passo avanti ma non ancora definitivo per la risoluzione del problema strutturale dell’insabbiamento.
Porticciolo di Donnalucata, interventi e criticità ricorrenti
Il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi ha riportato l’attenzione su una criticità nota: l’accumulo periodico di sedimenti che rende difficoltoso l’accesso alle imbarcazioni da pesca e da diporto. Un fenomeno che, secondo le istituzioni locali, richiede interventi quasi annuali.
“Si è fatto un buon lavoro grazie all’aiuto della Regione sia per quanto riguarda la funzionalità che il decoro del porticciolo di Donnalucata. Ma per dirsi concluso, il lavoro ha ancora bisogno di un ulteriore sforzo”, ha dichiarato Abbate.
Il parlamentare regionale ha sottolineato come la soluzione non possa essere solo emergenziale, ma debba puntare a un intervento strutturale. “Ogni anno, come in questi giorni, sono necessari lavori di pulizia e dragaggio per evitare il fenomeno dell’insabbiamento. Grazie ad un lavoro sinergico con l’Amministrazione Comunale e i circoli velici e dei residenti della popolosa frazione balneare stiamo cercando di potenziare l’attuale struttura, modificandone se necessario anche la conformazione per scongiurare in futuro una volta per tutte la problematica dell’insabbiamento che rende necessari a cadenza periodica questi interventi. Indubbiamente dobbiamo fare i complimenti sia all’Amministrazione che alle associazioni di chi vive Donnalucata 365 giorni all’anno perché riescono a valorizzarla, insieme al suo porto, con tante iniziative che la rendono viva ed attrattiva per turisti e residenti. Dal nostro canto assicuriamo sempre il massimo impegno per risolvere una volta per tutte questo enorme problema”.
Le operazioni hanno riguardato anche le attività amministrative necessarie al dissequestro dell’infrastruttura e alla sua riapertura operativa, dopo una fase di rallentamento dovuta all’accumulo di sabbia.



