La fotografia di Vasco Ascolini arriva a Modica con una mostra che segna la ripresa delle attività espositive della Raro Contemporary Art Gallery. L’esposizione, intitolata “Il Corpo in Scena – La Vertigine del Nero”, sarà visitabile dall’11 al 30 giugno negli spazi della galleria ospitata all’interno del ristorante Raro, in via San Benedetto da Norcia.
L’appuntamento assume un significato particolare perché arriva pochi mesi dopo la scomparsa del fotografo emiliano, avvenuta nel febbraio 2026. Considerato una delle figure più autorevoli della fotografia italiana del secondo Novecento, Ascolini ha costruito nel corso della sua carriera un linguaggio visivo riconoscibile, caratterizzato dall’uso intenso del bianco e nero e da una ricerca costante sul rapporto tra corpo, spazio e rappresentazione.
Nato a Reggio Emilia nel 1937, Ascolini ha iniziato a fotografare negli anni Sessanta. Tra il 1973 e il 1990 è stato fotografo ufficiale del Teatro Municipale “Romolo Valli”, documentando spettacoli, artisti e produzioni che hanno segnato la scena teatrale italiana ed europea.
Le sue immagini sono entrate nelle collezioni di alcuni tra i più importanti musei del mondo. Il Metropolitan Museum of Art, il Museum of Modern Art (MoMA) e il Guggenheim Museum di New York conservano infatti sue opere nei rispettivi archivi e raccolte fotografiche.
Negli anni Settanta la sua ricerca si è estesa ai luoghi dell’arte e alle opere custodite nei grandi musei europei. Per conto delle istituzioni francesi ha fotografato capolavori conservati al Louvre, al Musée Carnavalet e al Musée Rodin.
Particolarmente nota è la sua produzione dedicata al teatro e alla performance. I ritratti di artisti come Lindsay Kemp e Marcel Marceau hanno contribuito a definire uno stile in cui il contrasto tra luce e ombra diventa elemento narrativo centrale. Le sue immagini privilegiano tagli ravvicinati, forti contrasti e ampie campiture nere che trasformano il soggetto in una presenza quasi scenica.
Il valore della sua opera è stato riconosciuto anche da importanti studiosi e critici, tra cui Ernst H. Gombrich, Jacques Le Goff e Federico Zeri.
Nel 1991 Ascolini ha ricevuto la Grande Medaglia della Città di Arles nell’ambito delle Rencontres d’Arles, uno dei più prestigiosi festival fotografici internazionali. Nel 2000 la Repubblica Francese gli ha conferito il titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere.
L’esposizione modicana propone una selezione di immagini che attraversano alcuni dei temi centrali della ricerca artistica di Ascolini. Il percorso mette al centro il corpo e la scena teatrale, elementi che hanno caratterizzato gran parte della sua produzione.




