Sono stati firmati questa mattina gli Accordi di Programma per l’integrazione socio-sanitaria tra l’ASP di Ragusa e i rappresentanti dei comuni iblei, alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto, Tania Giallongo. La sottoscrizione rappresenta un passaggio operativo nell’attuazione del nuovo modello di assistenza territoriale previsto dal PNRR – Missione 6 Salute e dal DM 77/2022. L’obiettivo è rafforzare il raccordo tra servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, superando la frammentazione degli interventi e costruendo percorsi più semplici e coordinati per i cittadini.
Gli Accordi disciplinano i rapporti tra l’ASP e gli Enti locali e riguardano la presa in carico delle persone in condizione di fragilità, con particolare attenzione alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti, ai pazienti con bisogni complessi, ai soggetti con dipendenze o patologie psichiatriche e alle famiglie che necessitano di un accompagnamento integrato.
Il modello prevede una valutazione multidimensionale del bisogno, attraverso équipe composte da professionalità sanitarie e sociali, così da costruire interventi personalizzati. Rientrano in questo percorso l’Assistenza Domiciliare Integrata, i Progetti di Vita per le persone con disabilità, il “Dopo di Noi”, le cure palliative, l’assistenza indiretta e gli eventuali inserimenti in strutture residenziali, laddove previsti.
Un ruolo centrale sarà svolto dal Punto Unico di Accesso, porta di ingresso al sistema delle cure domiciliari, palliative, residenziali integrate e dell’assistenza indiretta. A questo si affianca la Centrale Operativa Territoriale, chiamata a coordinare i passaggi tra ospedale, territorio, Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Servizi Sociali e altre strutture socio-sanitarie, anche attraverso strumenti di telemedicina e monitoraggio dei pazienti a domicilio.
Gli Accordi prevedono inoltre l’utilizzo della Cartella Socio-Sanitaria Informatizzata e della piattaforma eCare Suite, per favorire la condivisione delle informazioni tra gli operatori coinvolti nei percorsi di cura e assistenza, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
«La firma degli Accordi – sottolinea il Direttore generale Giuseppe Drago – costituisce l’avvio di un metodo di lavoro condiviso. La presa in carico delle persone fragili richiede una collaborazione stabile tra Azienda, Comuni e servizi territoriali. Solo così è possibile costruire percorsi più vicini ai bisogni reali dei cittadini, rendendo più coordinati gli interventi e garantendo maggiore continuità nell’assistenza».



