Una donna aggredita da due cani a Scoglitti. L’episodio è avvenuto ieri sera lungo il tratto della Riviera Gela, nell’area costiera tra le più frequentate della frazione balneare di Scoglitti. La donna, Daria Miccichè, titolare di una struttura ricettiva locale, ha raccontato l’accaduto attraverso i social, denunciando la presenza di cani liberi sulla spiaggia.
Secondo la ricostruzione, due cani che circolavano nella zona avrebbero improvvisamente aggredito la donna, probabilmente dopo essere stati infastiditi da qualcosa. L’intervento tempestivo di alcuni giovani presenti sul posto ha evitato conseguenze più gravi, mettendo in sicurezza la vittima.
L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla gestione degli animali vaganti lungo le aree costiere, tema già segnalato nei giorni scorsi da residenti e operatori turistici.
La vicenda dell’albergatrice aggredita dai cani a Scoglitti è stata resa pubblica dalla stessa vittima, che ha raccontato sui social il momento di paura vissuto: “sono stata aggredita da un cane con il collare rosso che circola insieme ad altri cani sul lungomare, spiagge e strade di Scoglitti. Ringrazio di cuore i ragazzi che mi hanno aiutato ed evitato il peggio”.
Il caso ha suscitato reazioni anche nel mondo delle associazioni di categoria. Gregorio Lenzo, rappresentante di Confcommercio, ha espresso solidarietà e ha invitato a una riflessione più ampia sulla sicurezza nelle aree pubbliche e sul rapporto tra tutela degli animali e sicurezza dei cittadini.
Nel suo intervento ha sottolineato come episodi simili non debbano trasformarsi in contrapposizioni ideologiche: “Gli animali vanno tutelati, sempre. Ma vanno tutelate anche le persone, le famiglie, i bambini, gli anziani”.
“La paura che ha vissuto, così come mi ha raccontato, il trauma, il senso di impotenza davanti a due cani fuori controllo non possono essere minimizzati né trasformati nell’ennesima occasione di scontro tra chi difende gli animali e chi denuncia i problemi di sicurezza.
Non serve dividerci come il più delle volte capita davanti ai fatti che accadono. Non serve alimentare rabbia o odio che di questi tempi ce n’è già abbastanza. Serve invece avere il coraggio di guardare la realtà con equilibrio e umanità. Gli animali vanno tutelati, sempre. Ma vanno tutelate anche le persone, le famiglie, i bambini, gli anziani, chi cammina per strada e ha diritto di sentirsi sicuro.
E vanno comprese anche le enormi difficoltà che vivono ogni giorno i volontari e le strutture che operano nei canili. Continuare soltanto a scrivere post indignati non basta più. Oggi è successo a Daria, – continua Lenzo – ieri é successo a qualche altro, e domani potrebbe succedere ancora, a chiunque. Per questo serve davvero un’assunzione di responsabilità collettiva.
Serve che l’amministrazione, insieme a tutte le realtà coinvolte, Insieme e soltanto Insieme,trovino finalmente soluzioni concrete, serie e immediate. Senza propaganda, senza tifoserie, senza trasformare tutto in una guerra tra sensibilità diverse. Su questi temi non si può stare da una parte o dall’altra. Bisogna stare dalla parte del buon senso, della sicurezza e del rispetto della vita, umana e animale.
Per una volta, e con l’auspicio che questo diventi il metodo da seguire ogni volta che ci sono problemi veri da affrontare, restiamo uniti. Ma facciamolo davvero, costruendo risposte concrete prima che episodi come questo tornino a ripetersi. Solo Insieme – conclude Lenzo – senza lasciare che paura, rabbia o superficialità prendano il sopravvento, potremo potremo trovare soluzioni vere civili e durature per il bene della comunità”.



