Il Mercato Ortofrutticolo di Vittoria ha ospitato un incontro tra Confesercenti Provinciale Ragusa, rappresentanti della politica regionale e operatori economici locali per fare il punto sulle principali criticità che frenano lo sviluppo del territorio ibleo. Al centro del confronto: infrastrutture viarie, ritardi nei pagamenti nella filiera agroalimentare e spopolamento commerciale dei centri storici.
L’iniziativa è stata promossa dal vicepresidente nazionale di Confesercenti Vittorio Messina e dal presidente di AssoGrossisti Gino Puccia. Tra i presenti, l’onorevole Giorgio Assenza, il delegato del sindaco di Vittoria Alessandro Speranza, il presidente provinciale Luigi Marchi e il direttore provinciale Massimo Giudice, insieme a rappresentanti di settori che spaziano dalla piccola industria al turismo nautico, dalle assicurazioni ai campeggiatori.
Sul fronte infrastrutturale, il tavolo ha ribadito l’urgenza di accelerare i lavori sulle arterie Ragusa–Catania e Ragusa–Gela, giudicate indispensabili per garantire la competitività delle imprese agroalimentari e turistiche della provincia. Un territorio che dipende in misura significativa dalla mobilità delle merci e che paga da anni il ritardo cronico di queste due direttrici.
Filiera agroalimentare e ristori Ciclone Harry: i nodi sul tavolo
Ampio spazio ha occupato la discussione sulle criticità del comparto ortofrutticolo. Al centro del dibattito, i ritardi nei pagamenti che superano frequentemente i 60 giorni previsti dalla normativa vigente, una pratica che mette sotto pressione soprattutto le piccole e medie imprese della filiera. Confesercenti ha chiesto un confronto strutturato con i ministeri competenti — il MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) e il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) — per definire regole più stringenti e strumenti di tutela efficaci.
È stato affrontato anche il caso dei ristori legati al Ciclone Harry, ancora bloccati per irregolarità legate al DURC. L’onorevole Assenza ha assicurato che il governo regionale sta lavorando per sbloccare le procedure e garantire risposte rapide alle aziende colpite.
Confesercenti Ragusa e la sfida della desertificazione commerciale
Uno dei temi più concreti emersi dal confronto riguarda la desertificazione commerciale dei centri storici, problema che investe Vittoria come molti altri comuni della provincia. Su questo punto si è registrata una convergenza tra Confesercenti e l’amministrazione comunale: la proposta è di introdurre incentivi mirati e protocolli di qualità che valorizzino lo stile Liberty–Barocco, elemento identitario del territorio ibleo.
Il contesto nazionale conferma la gravità del fenomeno: secondo i dati di Confcommercio, negli ultimi quindici anni i centri storici dei comuni italiani con meno di 50.000 abitanti hanno perso oltre un terzo dei negozi di vicinato. Nel Sud Italia la percentuale è ancora più alta, con intere vie commerciali ridotte a vetrine chiuse.
Messina ha confermato l’impegno dell’associazione a portare le istanze del territorio ibleo ai tavoli romani, sottolineando che il dialogo aperto con gli amministratori locali e regionali rappresenta un punto di partenza concreto. È stato anche richiamato il caso della Camera di Commercio Trapani–Agrigento–Caltanissetta, commissariata da oltre dieci anni, come scenario da evitare per la Camera di Commercio di Ragusa, ancora in fase di riorganizzazione. L’incontro si è chiuso con la disponibilità di tutte le parti a proseguire il confronto in sede istituzionale.



