Un bambino di 18 mesi non ce l’ha fatta. Era precipitato giovedì scorso dal secondo piano di un palazzo nel quartiere Pilastro, a Bologna, e oggi 11 aprile è stato dichiarato morto. Le lesioni riportate nell’impatto erano incompatibili con la vita.
Il piccolo era stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, dove i medici lo avevano ricoverato immediatamente in Rianimazione. Le sue condizioni erano disperate fin dall’arrivo del 118. Non c’è stato nulla da fare.
La dinamica della caduta mortale nel quartiere Pilastro
Al momento della tragedia, il bambino si trovava in casa con la sorella di 11 anni e altri parenti. I genitori erano assenti: la madre era uscita a prendere gli altri figli a scuola, il padre era al lavoro. I due fratelli erano stati affidati ai parenti presenti nell’abitazione.
Secondo quanto ricostruito dalla procura, il piccolo sarebbe entrato in cameretta e, per giocare, sarebbe salito su un letto vicino alla finestra. Da lì si sarebbe arrampicato sul davanzale, perdendo poi l’equilibrio. La sorellina non è riuscita a fermarlo in tempo.
La caduta è avvenuta per sei metri, fino al cemento dei garage nel retro del palazzo. A dare l’allarme è stata proprio la bambina di 11 anni. Quando la madre è arrivata sul posto, ha avuto un malore alla vista della scena.
“Era con la sorellina, di 11 anni, che ora è traumatizzata”, ha dichiarato lo zio subito dopo la tragedia, davanti all’ingresso del palazzo. “C’erano altre persone, ma lì, in quella stanza, era presente solo la sorella.”
La procura di Bologna ha aperto un fascicolo sull’accaduto. L’ipotesi al momento è quella di incidente domestico.
Una tragedia che lascia una famiglia distrutta e un’intera comunità sgomenta. La sorellina di 11 anni, prima testimone di tutto, porta ora un peso enorme. Gli inquirenti continuano ad acquisire elementi per ricostruire con precisione l’accaduto.



