La rottamazione quinquies è uno strumento aperto anche alle associazioni e società sportive dilettantistiche: ASD e SSD che hanno cartelle o avvisi affidati all’Agente della riscossione possono aderire entro il 30 aprile 2026, pagando esclusivamente il capitale residuo ed eliminando sanzioni, interessi di mora, interessi iscritti a ruolo e aggio. Una finestra che vale la pena verificare prima che si chiuda definitivamente.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Per le realtà sportive dilettantistiche — spesso caratterizzate da una gestione amministrativa ridotta e da risorse limitate — la possibilità di azzerare le componenti accessorie del debito rappresenta un’opportunità concreta per sanare posizioni aperte che nel tempo si sono appesantite proprio a causa dell’accumulo di sanzioni e interessi.
In pratica, chi aderisce paga solo la quota di capitale originariamente dovuta, le eventuali spese di notifica e le spese esecutive già sostenute. Tutto il resto — mora, interessi iscritti a ruolo e aggio di riscossione — viene cancellato. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione oppure a rate, secondo il calendario definito dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Rottamazione quinquies per ASD e SSD: perché è importante verificare entro il 30 aprile
Il mondo dello sport dilettantistico italiano conta, secondo i dati del CONI e di Sport e Salute, oltre 130.000 associazioni e società attive sul territorio nazionale, con una concentrazione significativa al Sud e nelle isole. In Sicilia, e nella provincia di Ragusa in particolare, le ASD rappresentano una rete capillare di servizi sportivi e sociali per la comunità, spesso gestita da volontari con strutture amministrative elementari.
Proprio per questo, la presenza di cartelle esattoriali non sempre deriva da comportamenti scorretti: in molti casi si tratta di contributi previdenziali non versati durante periodi di difficoltà, versamenti tardivi o irregolarità formali che nel tempo hanno generato un debito accessorio sproporzionato rispetto all’importo originario. La rottamazione quinquies offre a queste realtà la possibilità di rimettersi in regola senza dover sostenere costi che spesso rendono il saldo integrale economicamente insostenibile.
La domanda va presentata esclusivamente in via telematica entro le ore 23:59 del 30 aprile 2026, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, accessibile con SPID, CIE o CNS. Prima di procedere, è consigliabile consultare il proprio estratto di ruolo — disponibile nella stessa piattaforma — per verificare quali cartelle rientrano nell’arco temporale coperto dalla misura e calcolare l’effettivo importo dovuto dopo la rottamazione.
Chi non rispetta la scadenza del 30 aprile non potrà più accedere alla quinquies: il debito resterà soggetto alle ordinarie procedure di riscossione, con il rischio concreto di pignoramenti e fermi amministrativi.



