Bonus domotica 2026: come trasformare la casa in smart home
Rendere la propria abitazione intelligente non è più solo un vezzo tecnologico. La Legge di Bilancio 2026 conferma infatti le agevolazioni per la domotica, integrandole nel più ampio quadro dell’Ecobonus. Questo incentivo mira a tagliare gli sprechi energetici attraverso il controllo remoto di riscaldamento e climatizzazione. Non si tratta di una misura autonoma, ma di un braccio operativo della transizione ecologica domestica.
Aliquote e differenze tra prima e seconda casa
Dal 1° gennaio 2026, il fisco introduce una distinzione netta basata sulla destinazione dell’immobile. Chi interviene sull’abitazione principale può beneficiare di una detrazione del 50%. Per le seconde case e le altre proprietà, l’aliquota scende invece al 36%. Gli immobili strumentali mantengono invece un profilo di vantaggio maggiore. In questo caso la detrazione tocca il 65%, con un tetto di spesa fissato a 15 mila euro.
L’ostacolo del quoziente reddituale
Il calcolo del beneficio richiede quest’anno una particolare attenzione al reddito complessivo. Per i contribuenti con entrate fino a 75 mila euro, l’accesso resta pieno e senza tagli. La situazione cambia per la fascia tra 75 e 100 mila euro, dove la detrazione subisce una riduzione proporzionale. Oltre la soglia dei 100 mila euro, il risparmio fiscale viene drasticamente limitato a circa 8 mila euro. La presenza di figli a carico rappresenta l’unico correttivo per mitigare queste restrizioni.
Requisiti tecnici e spese agevolabili
Il bonus copre l’acquisto e l’installazione di dispositivi per il monitoraggio dei consumi. Sono ammessi i costi per la progettazione professionale e i lavori murari necessari alla posa. Tuttavia, la normativa impone standard rigorosi. I sistemi devono appartenere almeno alla Classe B della norma EN 15232. L’impianto deve garantire la programmazione settimanale e la visualizzazione in tempo reale delle condizioni di funzionamento.
Esclusioni e invio dati all’ENEA
Attenzione ai dispositivi esclusi dal beneficio fiscale. Smartphone, tablet e computer non rientrano nell’agevolazione, anche se utilizzati per gestire la casa. Il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite bonifico “parlante” per detrazioni fiscali. Essendo un intervento di efficientamento, è obbligatorio trasmettere i dati sul portale dell’ENEA entro 90 giorni. Per i dettagli sui codici tributo, consultate il sito dell’Agenzia delle Entrate.




