SAMPIERI (Ragusa) – Il fragore del metallo che si accartoccia ha squarciato il silenzio di un tranquillo pomeriggio in contrada Scalonazzo. Erano circa le 17:00 di oggi, 14 marzo 2026, quando la strada secondaria che si inerpica verso Modica, proprio di fronte alla stazione ferroviaria di Sampieri, si è trasformata nel teatro di un incidente che ha rischiato di finire in tragedia.
Due vetture, si sono scontrate frontalmente con una violenza inaudita. L’impatto è stato “secco”, quasi senza accenno di frenata, lasciando sull’asfalto una distesa di vetri, detriti e i fluidi neri dei motori squarciati che hanno invaso rapidamente la carreggiata.
L’urgenza dei soccorsi e il volo verso Catania
La macchina dei soccorsi si è messa in moto con una rapidità dettata dalla gravità della situazione. Sul posto sono giunte due ambulanze del 118, supportate dalle squadre dei Vigili del Fuoco che hanno dovuto lavorare con estrema precisione per mettere in sicurezza i mezzi ed evitare possibili incendi.
Ad avere la peggio è stato il conducente di uno dei due mezzi. L’uomo, rimasto incastrato tra le lamiere, ha riportato gravi fratture multiple e un quadro clinico che ha spinto i sanitari a richiedere l’intervento immediato dell’elisoccorso. Dopo essere stato stabilizzato, il ferito è stato trasferito d’urgenza in una struttura specializzata a Catania. Sebbene le sue condizioni restino critiche, le prime informazioni trapelate escluderebbero il pericolo di vita imminente. Decisamente meno grave il secondo automobilista, trasferito in ambulanza all’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica per i controlli di rito.
Un pericolo annunciato: la rabbia dei residenti
I residenti denunciano da tempo la criticità di questo tratto stradale, spesso percorso a velocità elevate nonostante la visibilità ridotta in alcuni punti e la vicinanza allo scalo ferroviario. La richiesta, ora più che mai urgente, è quella di interventi strutturali: illuminazione potenziata, segnaletica di pericolo più evidente e, soprattutto, l’installazione di rallentatori che possano prevenire nuovi scontri in una zona che, oggi, ha rischiato di piangere una vittima.




