Il mese di marzo 2026 segna il definitivo passaggio al nuovo assetto fiscale per l’Assegno Unico Universale (AUU). Con l’archiviazione dei dati reddituali del 2025, l’INPS applica da questo mese i nuovi parametri legati all’ISEE 2026, introducendo novità che spaziano dai rimborsi per l’inflazione ai nuovi modelli di dichiarazione.
Calendario e modalità di accredito
Secondo il cronoprogramma dell’Istituto, le date da segnare in rosso per la ricezione del bonifico sono:
- 19 e 20 marzo: Per le domande già attive e che non hanno subito modifiche nel nucleo familiare.
- Ultima settimana del mese: Per le nuove istanze presentate a febbraio o per le pratiche che necessitano di conguagli specifici.
Il “peso” dell’ISEE 2026: rincari e arretrati
A differenza di gennaio e febbraio, mesi in cui l’INPS ha garantito la continuità basandosi sul vecchio indicatore, da marzo il calcolo è strettamente vincolato all’attestazione aggiornata.
- Rivalutazione: Gli importi sono stati ritoccati verso l’alto dell’1,4% per neutralizzare l’effetto dell’inflazione.
- La soglia del 30 giugno: Chi non ha ancora rinnovato l’ISEE riceverà temporaneamente la quota minima. Tuttavia, c’è tempo fino a fine giugno per presentare la DSU: in questo caso, l’INPS riconoscerà tutti gli arretrati maturati da marzo. Se si supera tale data, i rimborsi pregressi andranno perduti.
- Rinnovo automatico: Per chi ha già una domanda “accolta”, non serve inviare nuovi moduli; l’erogazione prosegue d’ufficio, purché la posizione non risulti decaduta o respinta.
Debuttano i nuovi modelli DSU
Con il messaggio n. 799 del 6 marzo 2026, l’INPS ha ufficializzato i nuovi modelli di Dichiarazione Sostitutiva Unica. Le novità principali riguardano:
- Aggiornamento Fiscale: I dati reddituali fanno ora riferimento all’anno d’imposta 2024.
- Rielaborazione Automatica: L’Istituto ha provveduto ad aggiornare d’ufficio le attestazioni per chi aveva già presentato la DSU a inizio anno, riallineandole alle nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2026.
- Integrazione Bonus: I nuovi modelli sono validi non solo per l’Assegno Unico, ma anche per il Bonus Nido, il Bonus Nuovi Nati e l’Assegno di Inclusione.
Nota operativa: Le famiglie troveranno nei sistemi INPS procedure più snelle, con sezioni dedicate specificamente alle maggiorazioni per i figli, facilitando la ricostruzione del patrimonio e del reddito familiare.




