Ragusa – E’ fissata per oggi l’ultima giornata delle “15 Visite” alla Madonna di Lourdes, un appuntamento che, anno dopo anno, continua a richiamare nella chiesa di San Michele Arcangelo un numero crescente di fedeli. Quindici giorni di preghiera intensa, di ascolto, di silenzio condiviso, di Rosario e di celebrazioni che hanno accompagnato la comunità in un periodo particolarmente sentito, segnato dal desiderio di affidare alla “Regina della Pace” le fragilità del presente e le speranze del futuro.
La chiesa è rimasta aperta ogni giorno dalle 7,30 alle 20, accogliendo senza sosta chi desiderava fermarsi davanti alla statua della Madonna di Lourdes, pregare, accendere una candela, partecipare alle celebrazioni. Ogni mattina il santo Rosario, la lettura dell’apparizione e la santa messa hanno scandito il ritmo della giornata, mentre nel pomeriggio l’adorazione eucaristica, la benedizione e il Rosario delle 17 hanno raccolto un numero sempre crescente di fedeli. Molto partecipato anche il Rosario serale delle 19,15, curato dalla sottosezione Unitalsi di Ragusa.
Tra i momenti più significativi, la preghiera per gli ammalati dell’11 febbraio, la preghiera a San Michele per la liberazione dal Maligno del 14, il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio, con l’inizio della Quaresima, e la benedizione delle mamme in attesa che ha chiuso il ciclo delle visite. Ogni appuntamento ha avuto un suo peso spirituale, un suo linguaggio, una sua intensità. A sostenere mediaticamente l’intero percorso è stato il Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica, che ha garantito una diffusione costante delle celebrazioni e dei momenti salienti, contribuendo a far arrivare il messaggio anche a chi non ha potuto essere presente fisicamente. Un supporto prezioso, riconosciuto con gratitudine dalla comunità e dal rettore.
Don Giuseppe Cabibbo, che ha guidato con dedizione tutte le celebrazioni, ha voluto tracciare un bilancio di queste giornate: «Sono stati giorni di grazia, di ascolto e di affidamento. Abbiamo visto persone entrare in chiesa con il peso delle loro preoccupazioni e uscire con una luce diversa negli occhi. La Madonna di Lourdes continua a parlare al cuore di ciascuno, e noi abbiamo cercato di accompagnare questo dialogo con semplicità e profondità».
Il rettore ha sottolineato anche il valore della partecipazione: «La risposta dei fedeli è stata straordinaria. In un tempo segnato da inquietudini globali, la preghiera del Rosario è diventata per molti un rifugio, un luogo di pace. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato». L’ultima giornata si chiuderà oggi con un clima di commozione e gratitudine. Le “15 Visite” non sono solo un appuntamento liturgico: sono un cammino comunitario, un pellegrinaggio interiore che ogni anno rinnova la fede e rinsalda i legami tra le persone. E anche questa edizione, segnata da una partecipazione costante e da un’intensa atmosfera di preghiera, lo ha dimostrato ancora una volta.




