Dopo un’attesa di oltre un anno, la riforma del Codice della Strada entra nel vivo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficializzato sul Portale dell’Automobilista l’elenco dei dispositivi omologati e delle officine abilitate, rendendo di fatto operativo l’obbligo di installazione dell’Alcolock per chi è stato sanzionato per guida sotto l’influenza di alcol.
Cos’è l’Alcolock e come funziona
L’Ignition Interlock Device (IID) è un “guardiano elettronico” collegato al sistema di accensione del veicolo. Il funzionamento è immediato: prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare in un boccaglio. Se il sensore rileva tracce di alcol — anche minime, dato che il limite imposto è pari a zero — la centralina impedisce l’avvio della vettura.
Il sistema è progettato per neutralizzare il rischio di recidiva, garantendo che chi ha commesso gravi infrazioni in passato si metta al volante solo in condizioni di assoluta sobrietà.
Chi è obbligato all’installazione e per quanto tempo
L’obbligo non riguarda la totalità degli automobilisti, ma colpisce esclusivamente chi ha subito una condanna definitiva per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro.
La durata del vincolo dipende dalla gravità dell’infrazione:
- Fascia 0,8 – 1,5 g/l: Obbligo di guida con Alcolock per 2 anni.
- Oltre 1,5 g/l: Obbligo esteso ad almeno 3 anni, con possibili restrizioni aggiuntive stabilite dalla Commissione Medica Locale.
Nota importante: Il dispositivo è legato all’auto, non alla persona. Ciò significa che chiunque utilizzi il veicolo (anche un familiare non sanzionato) dovrà sottoporsi al test per far partire il motore.
Costi e logistica: un onere tutto a carico del trasgressore
L’installazione dell’Alcolock rappresenta anche un pesante esborso economico per il cittadino. Tra l’acquisto del dispositivo omologato (come i modelli Breatech B1000 o Zaldy) e la manodopera specializzata, la spesa stimata oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro.
A questo importo vanno sommati:
- I costi per i boccagli monouso.
- La taratura periodica obbligatoria.
- Le spese per la manutenzione.
Inoltre, la rete di officine autorizzate è attualmente più densa nelle aree urbane del Nord Italia, creando potenziali disagi logistici per i residenti in zone periferiche o al Sud. Va inoltre verificata la compatibilità tecnica: alcune vetture datate potrebbero non supportare l’interfaccia elettronica necessaria.
Le sanzioni per chi “aggira” il sistema
Il legislatore ha previsto pene severe per chi tenta di eludere l’obbligo:
- Mancata installazione o utilizzo improprio: Sanzione da 158 a 638 euro e sospensione della patente fino a 6 mesi.
- Manomissione del dispositivo: Le sanzioni pecuniarie raddoppiano e la sospensione della patente viene estesa.
- Recidiva senza Alcolock: In caso di nuova guida in stato di ebbrezza senza il dispositivo funzionante, le pene ordinarie vengono aumentate di un terzo.




