Per milioni di famiglie italiane, l’Assegno Unico e Universale (AUU) è un pilastro del bilancio domestico. Sebbene l’erogazione sia automatica per chi ne ha già diritto, l’entità del bonifico mensile dipende interamente dall’aggiornamento dell’ISEE. Senza la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), l’Inps applicherà d’ufficio la quota minima, con il rischio di un drastico dimezzamento del contributo.
La scadenza del 28 febbraio: cosa succede se si ritarda
La data da cerchiare in rosso è il 28 febbraio 2026. Presentare la DSU entro questo termine garantisce la continuità dei pagamenti corretti.
- Mancato aggiornamento: Da marzo, l’assegno scenderà automaticamente a 58,30 euro per figlio (cifra che include la rivalutazione Istat dell’1,4%).
- Ultima chiamata: C’è tempo fino al 30 giugno per mettersi in regola e recuperare gli arretrati da marzo, ma il conguaglio potrebbe richiedere diversi mesi, creando un “buco” temporaneo di liquidità.
Nuove soglie e importi 2026
Grazie all’adeguamento all’inflazione, i parametri per il calcolo dell’assegno sono stati ritoccati verso l’alto:
| Fascia ISEE | Valore ISEE | Importo per Figlio Minorenne |
| Fascia Massima | Sotto 17.468,51 € | 203,80 € |
| Fascia Minima | Sopra 46.582,71 € | 58,30 € |
Tra queste due soglie, l’importo decresce in maniera proporzionale.
Maggiorazioni: chi riceve di più?
Oltre all’ISEE, diversi fattori “bonus” aumentano la cifra finale:
- Famiglie numerose: 150 euro extra al mese per chi ha almeno 4 figli.
- Neonati: +50% dell’importo per figli sotto l’anno di età (esteso ai 3 anni per ISEE medi con 3 o più figli).
- Genitori lavoratori: Circa 34 euro in più per figlio se entrambi percepiscono reddito.
- Disabilità: Maggiorazioni tra 97 e 120 euro per figli disabili fino a 21 anni.
- Madri under 21: Integrazione fissa di circa 23 euro.
La rivoluzione dell’ISEE 2026: casa e figli pesano meno
L’ultima Legge di Bilancio ha introdotto modifiche strutturali che rendono l’ISEE più “leggero” per molte famiglie:
- Franchigia prima casa: Il valore catastale escluso dal calcolo sale da 51.500 a 91.500 euro. Nelle Città Metropolitane, il limite arriva a 120.000 euro.
- Bonus figli conviventi: Prevista una detrazione di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo.
- Investimenti protetti: Titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali sono esclusi dal calcolo fino a un tetto di 50.000 euro.
- Scale di equivalenza: Nuovi coefficienti premiano i nuclei numerosi (es. 0,55 per chi ha 5 o più figli).
Come richiedere l’ISEE: la via della DSU Precompilata
Il metodo più rapido per non perdere gli aumenti è la DSU precompilata disponibile sul portale Inps (accesso tramite SPID, CIE o CNS).
Vantaggio: Dati anagrafici, residenza, composizione del nucleo e proprietà di veicoli sono già inseriti. L’utente deve solo verificare la correttezza dei dati patrimoniali forniti dall’Agenzia delle Entrate e confermare. In alternativa, resta sempre valida la possibilità di rivolgersi ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF).




