L’attesa per le famiglie italiane sta per finire: il calendario dei pagamenti per l’Assegno Unico e Universale (AUU) di febbraio 2026 è ormai ufficiale. Questo mese porta con sé i primi effetti della rivalutazione annuale legata al costo della vita, con un ritocco verso l’alto sia per le quote mensili che per i tetti ISEE.
Occhio alle date da segnare sul calendario
L’INPS ha programmato l’erogazione dei contributi per la terza settimana del mese. Nello specifico, i bonifici arriveranno:
- Giovedì 19 e venerdì 20 febbraio: per i nuclei familiari che non hanno registrato variazioni nel proprio stato o nella composizione familiare.
- Ultima settimana del mese: per chi è in attesa della prima rata o ha segnalato modifiche recenti alla domanda.
Importi più alti grazie all’inflazione
In linea con i dati ISTAT, l’assegno ha subito una rivalutazione dell’1,4%. Questo aggiornamento permette di contrastare, almeno in parte, l’aumento dei prezzi. Ecco come cambiano le cifre:
| Fascia ISEE | Importo mensile per figlio |
| Fino a 17.468,51 € (Soglia massima) | 204,40 € |
| Da 17.468,52 € a 46.582,71 € | Quota decrescente |
| Oltre 46.582,71 € (o senza ISEE) | ~58,50 € |
Nota sui conguagli: Le differenze relative alla mensilità di gennaio 2026 (pagata senza aumenti) non saranno incluse ora, ma verranno accreditate d’ufficio a partire da marzo.
La staffetta degli ISEE: attenzione alla scadenza di marzo
Un punto cruciale riguarda la documentazione economica. Nonostante il pagamento di febbraio sia ormai alle porte, le famiglie devono guardare con attenzione al prossimo mese:
- Febbraio in deroga: Per l’accredito di questi giorni si utilizza ancora l’ISEE valido al 31 dicembre 2025.
- L’obbligo del nuovo ISEE: Da marzo 2026 diventerà operativo il nuovo ISEE “agevolato” per le prestazioni familiari. In mancanza di una nuova DSU aggiornata, l’assegno verrà tagliato e corrisposto solo nella misura minima.
- Continuità della domanda: Non serve inviare una nuova richiesta se la pratica risulta già in stato “accolta”. L’INPS procederà d’ufficio, a meno di revoche o decadenze.
Recupero arretrati
Chi non riuscirà a rinnovare l’ISEE entro fine febbraio ha comunque una rete di sicurezza: presentando l’attestazione entro il 30 giugno 2026, l’INPS ricalcolerà le somme e verserà gli arretrati spettanti a partire dalla mensilità di marzo.




