«Nel 2022, quando ero senatore della Repubblica, mi sono battuto con forza affinché il porto di Pozzallo entrasse a far parte dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale. È stato un lavoro politico importante, portato avanti insieme al mio gruppo parlamentare di Italia Viva, e culminato con l’approvazione di un emendamento che ho proposto e sostenuto personalmente. Grazie a quell’intervento, Pozzallo è stato finalmente riconosciuto come parte integrante del sistema portuale che comprende Augusta e Catania, con tutte le opportunità strategiche che ne derivano».
Lo dichiara Davide Faraone, oggi deputato e dirigente nazionale di Italia Viva, intervenendo sulle recenti discussioni che riguardano il futuro del porto. «Non possiamo permettere – prosegue Faraone – che qualcuno utilizzi il porto di Pozzallo come terreno di scontro o come strumento di propaganda. È un’infrastruttura fondamentale per la provincia di Ragusa e per l’intera Sicilia sud‑orientale. Per questo sto seguendo la vicenda passo dopo passo e, se necessario, sono pronto a presentare un nuovo emendamento per impedire qualsiasi arretramento o tentativo di ridimensionare il ruolo del porto all’interno dell’Autorità portuale».
Faraone sottolinea anche il ruolo del territorio e dei rappresentanti locali di Italia Viva: «La nostra presidente provinciale, Marianna Buscema, e il consigliere comunale di Pozzallo, Uccio Agosta, mi hanno chiesto di monitorare con grande attenzione questa situazione. Sono in contatto costante con loro e, attraverso il loro lavoro sul territorio, ascolto le preoccupazioni dei cittadini e degli operatori. È grazie a questo dialogo continuo che possiamo intervenire con tempestività e con cognizione di causa». Il parlamentare ribadisce l’impegno politico e personale: «Mi batterò perché Pozzallo abbia la dignità che merita. L’ingresso nell’Autorità portuale non è stato un favore: è stato un atto di giustizia verso un territorio che ha sempre dimostrato di avere potenzialità enormi. Difenderò questo risultato e continuerò a lavorare affinché il porto resti un punto di forza per lo sviluppo della provincia iblea».




