Con l’apertura ufficiale del portale telematico lo scorso 20 gennaio, è ufficialmente iniziato il countdown per la Rottamazione-quinquies. La nuova definizione agevolata, pilastro della Legge di Bilancio 2026, offre ai contribuenti una via d’uscita per regolarizzare le proprie pendenze, ma richiede una tabella di marcia rigorosa e scadenze che non ammettono deroghe.
Il termine ultimo per l’invio della domanda di adesione è fissato al 30 aprile 2026. Superata questa data, non sarà più possibile beneficiare dello sconto su sanzioni e interessi.
Il Prospetto Informativo: il primo passo fondamentale
Prima di procedere con l’istanza vera e propria, è caldamente consigliato dotarsi della “bussola” fiscale: il Prospetto Informativo. Questo documento, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), è lo strumento indispensabile per una pianificazione corretta.
Perché richiederlo?
- Mappatura completa: Permette di individuare con esattezza quali cartelle esattoriali rientrano nel perimetro della sanatoria.
- Calcolo preciso: Indica l’ammontare esatto del debito “scontato”, ovvero la cifra che resterà da pagare al netto di sanzioni, interessi di mora e aggio.
- Scelta consapevole: Aiuta il contribuente a decidere se rottamare l’intero pacchetto o solo alcuni carichi specifici.
Come presentare la domanda entro il 30 aprile
La procedura di adesione è esclusivamente telematica. Non sono ammesse presentazioni cartacee o tramite sportello fisico senza appuntamento digitale.
- Accesso al portale: Il contribuente (o il suo intermediario) deve collegarsi al sito ufficiale dell’AdER.
- Autenticazione: L’accesso avviene tramite le credenziali d’identità digitale (SPID, CIE o CNS).
- Compilazione: Una volta all’interno dell’area riservata, basterà selezionare i debiti che si intendono inserire nella definizione agevolata e scegliere la modalità di pagamento (soluzione unica o rateizzazione).
Cosa accade dopo l’invio?
Dopo aver trasmesso l’istanza, l’Agenzia verificherà la regolarità della domanda. Entro il 30 giugno 2026, l’ente invierà la risposta definitiva con il piano dei pagamenti e i relativi moduli per il versamento.




