Il furto bancomat Giarratana avvenuto nelle prime ore di sabato ha scosso la comunità e mobilitato immediatamente le forze dell’ordine. Una spaccata violenta, organizzata con precisione e messa in atto da una banda che ha agito in pochi minuti, prendendo di mira la filiale Baps del piccolo centro montano. L’intervento tempestivo dei carabinieri di Giarratana, già impegnati in un servizio di controllo del territorio, ha permesso di avviare subito le indagini e di recuperare, nel corso della stessa mattinata, elementi fondamentali per ricostruire l’accaduto.
Secondo quanto riferito, “le immediate ed incessanti indagini condotte dai carabinieri di Giarratana, impegnati la notte dell’evento in apposito servizio di controllo del territorio, ed il tempestivo intervento delle articolazioni investigative e territoriali del comando provinciale dei carabinieri di Ragusa, hanno permesso di individuare nelle campagne circostanti al luogo dell’evento, nel corso della stessa mattinata, un autocarro ed un’autovettura, entrambi oggetti di furto e privi di targhe, nonché la cassaforte bancomat rubata, ancora non forzata, nascosta nei campi, non distante dal luogo del ritrovamento dell’autocarro”.
La cassaforte, che conteneva circa 60.000 euro in contanti, è stata recuperata grazie anche all’intervento dei Vigili del Fuoco e posta sotto sequestro. I mezzi utilizzati per il colpo sono stati restituiti ai legittimi proprietari dopo i rilievi tecnici. La Procura della Repubblica di Ragusa prosegue le indagini per individuare i responsabili.
Come è avvenuto il furto bancomat Giarratana: la ricostruzione della notte
La dinamica del furto bancomat Giarratana segue uno schema ormai noto nelle spaccate ai danni degli istituti bancari: rapidità, mezzi rubati e fuga nelle campagne circostanti. Secondo la ricostruzione, la banda avrebbe utilizzato un autocarro per sfondare l’ingresso della filiale Baps, puntando direttamente al bancomat. Una volta estratta la cassaforte, i malviventi l’avrebbero caricata su un secondo mezzo, anch’esso rubato, per poi dileguarsi nelle zone rurali.
La fuga, tuttavia, non è andata come previsto. L’azione di controllo del territorio svolta dai carabinieri ha permesso di circoscrivere rapidamente l’area di ricerca. I mezzi rubati sono stati rinvenuti privi di targhe, segno evidente del tentativo di ostacolare l’identificazione. Poco distante, nascosta tra la vegetazione, è stata trovata anche la cassaforte ancora integra.
Il ritrovamento immediato rappresenta un elemento cruciale: la banda non ha avuto il tempo di forzarla, evitando così la perdita dell’intero contenuto.
L’intervento dei carabinieri e il ruolo delle unità investigative
Il recupero della cassaforte e dei mezzi rubati è stato possibile grazie alla sinergia tra le pattuglie territoriali e le articolazioni investigative del Comando provinciale di Ragusa. L’azione coordinata ha permesso di delimitare rapidamente l’area di fuga e di individuare i veicoli abbandonati.
La cassaforte, particolarmente pesante, ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per essere recuperata in sicurezza. Una volta estratta, è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnici e la restituzione del denaro all’istituto bancario.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Ragusa, proseguono per identificare la banda responsabile del colpo. Gli investigatori stanno analizzando le immagini di videosorveglianza, eventuali tracce lasciate sui mezzi e i percorsi utilizzati per la fuga.
Un colpo studiato nei dettagli: perché Giarratana è stata presa di mira
Il furto bancomat Giarratana si inserisce in una serie di episodi simili che negli ultimi anni hanno colpito piccoli centri dell’entroterra siciliano. Le bande scelgono spesso paesi isolati, dove la presenza di pattuglie è più ridotta e le vie di fuga nelle campagne facilitano la dispersione.
La filiale Baps di Giarratana, situata in una zona facilmente raggiungibile e con accesso diretto alla strada, rappresentava un obiettivo appetibile. Tuttavia, la rapidità dell’intervento dei carabinieri ha impedito ai malviventi di completare il colpo.




