Modica – “Leggo con interesse chi oggi rivendica di ‘governare l’aula’. È una legittima ambizione politica, ma non va confusa con il governo della città”. E’ quanto afferma in una dichiarazione il sindaco di Modica, Maria Monisteri Caschetto. “Avere i numeri per rinviare un atto non equivale ad avere una visione per Modica. Bloccare, emendare o rimandare – afferma il sindaco di Modica – può essere esercizio di potere consiliare; costruire soluzioni, assumersi responsabilità e dire parole di verità ai cittadini è ben altra cosa. Prendo atto delle posizioni espresse da alcuni gruppi consiliari, ma respingo con decisione la lettura distorta e strumentale di quanto avvenuto in Consiglio Comunale.
L’Amministrazione comunale continua a operare nel pieno rispetto delle istituzioni e con un unico obiettivo: governare Modica affrontando con serietà problemi complessi, ereditati da anni di difficoltà finanziarie e gestionali. Parlare di ‘tramonto politico’ significa ignorare deliberatamente il lavoro quotidiano che stiamo portando avanti, in condizioni oggettivamente complicate, operando per il risanamento dell’Ente, a beneficio della città di Modica.
Sul parcheggio dell’Ospedale Maggiore, l’Amministrazione ha il dovere di agire nella chiarezza e nella legalità, verificando atti, competenze e responsabilità prima di assumere impegni che potrebbero ricadere ingiustamente sulle casse comunali. Da una ricerca effettuata e confermata dalla direzione dell’ASP, ho fatto presente che non c’è una convenzione tra i due Enti che pattuisca l’obbligo di manutenzione e custodia dell’area parcheggio oggetto di discussione da parte del Comune. Confermo tuttavia che c’è in essere una convenzione a tal riguardo ma relativa ad un altro parcheggio del nosocomio, quello dall’ingresso di via Resistenza Partigiana.
I consiglieri sono stati forse troppo superficiali nella lettura degli atti, o volutamente hanno fatto ‘confusione’ per far passare il messaggio di un sindaco che rinuncia alla responsabilità. Non restituisco quindi un’area dissestata, incurante dei disagi ai cittadini perché si tratta di un’area privata in pieno possesso dell’azienda sanitaria. Per quanto riguarda il regolamento dell’imposta di soggiorno, le commissioni hanno avuto oltre un mese e mezzo di tempo per le valutazioni, per apportare modifiche e il confronto non è stato mai negato. Ritardi, rinvii e richieste di approfondimento sono legittimi se finalizzati a migliorare gli atti; diventano irresponsabili se producono solo immobilismo. Modica non può permettersi di restare bloccata.
Sulla Commissione speciale relativa al dissesto finanziario, finalmente istituita, penso che è un bene averla voluta ma sarebbe stato altrettanto utile attivarla senza trasformarla in un terreno di scontro o di tattica politica. Chi vuole contribuire davvero al bene di Modica – conclude il sindaco – troverà sempre una porta aperta. Chi invece pensa di sostituire l’azione amministrativa con una crisi politica permanente dovrà spiegare ai cittadini perché preferisce il conflitto alle soluzioni”.




