Ragusa – “I cittadini meritano chiarezza e una maggioranza capace di governare, non una coalizione divisa e in continua fibrillazione”. Si conclude così una nota stampa del Pd cittadino di Ragusa con cui i dem intervengono sui recenti fatti politici che hanno agitato gli ultimi lavori consiliari e l’acceso dibattito conseguitone. Il duro intervento del consigliere comunale Gaetano Mauro contro il sindaco Peppe Cassì in qualità di Presidente del Comitato di controllo analogo di Iblea Acque sulla delicata vicenda degli emolumenti all’ex Amministratore della Società in house, la piccata risposta del primo cittadino al consigliere stesso che formalmente apparteneva al suo stesso partito (Forza Italia), l’immediato successivo abbandono della formazione azzurra da parte di Mauro, il sostegno degli organismi direttivi provinciali e cittadini del partito berlusconiano al sindaco ragusano, insomma un bel po’ di scottanti problematiche politiche che hanno spinto il segretario cittadino del PD Riccardo Schinina’ ed il capogruppo consiliare del partito Peppe Calabrese ad intervenire pubblicamente.
Naturalmente lo hanno fatto con atteggiamento politicamente corretto e con bon ton istituzionale evitando di immischiarsi in questioni interne di un altro partito e soprattutto senza prendere posizione sulle questioni tecniche e giuridiche attinenti la società idrica ma rivendicando le precedenti richieste di “verifiche della situazione complessiva di Iblea Acque”. Piuttosto auspicano fin dal titolo della nota stampa che “le fibrillazioni politiche non distragganodai debiti di Iblea Acque” che poi è quello che riguarda ed interessa i cittadini ragusani. Questo il comunicato del PD di Ragusa.
Rottura in maggioranza a Ragusa, PD: “Fibrillazioni politiche non distraggano dai debiti di Iblea Acque”
“La rottura politica consumatasi negli ultimi giorni in Forza Italia, con l’uscita del consigliere Mauro e la sua adesione al gruppo misto, certifica una crisi profonda all’interno della maggioranza che governa la città. Una crisi che nasce da scontri interni sulla leadership e che ha finito per trascinare nel conflitto anche i temi già oggetto di critica su Iblea Acque”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese.
“Quanto sta accadendo – continua l’esponente dem – dimostra che non si tratta di un dibattito nell’interesse della città, ma di un regolamento di conti interno a Forza Italia che ha come casus belli Iblea Acque. Ribadiamo che in tempi non sospetti abbiamo scritto alla Corte dei Conti chiedendo di verificare la situazione complessiva di Iblea Acque, i debiti nei confronti del Comune e anche la questione delle indennità per l’amministratore unico, forse indebitamente percepite. Non lo abbiamo fatto per colpire qualcuno, ma per tutelare l’interesse pubblico”.
Per il PD si tratta di una materia tecnica e giuridica di interesse per la collettività e non di una bega interna a un partito. “Non spetta ai partiti decidere se quelle somme fossero dovute o se debbano essere restituite – commenta inoltre il segretario del circolo di Ragusa, Riccardo Schininà – questo compito spetta agli organismi di controllo. Il Partito Democratico continuerà a vigilare sul debito enorme che Iblea Acque ha nei confronti del Comune di Ragusa e su come e quando la società di gestione del servizio idrico riuscirà a ripianarlo. Alla politica compete vigilare e pretendere trasparenza. Noi continueremo a farlo perché i cittadini meritano chiarezza e una maggioranza capace di governare, non una coalizione divisa e in continua fibrillazione”. (da.di.)




