Il Governo rafforza le misure a sostegno della natalità e del lavoro femminile. La nuova Legge di Bilancio 2026 non solo conferma il “Bonus Mamme”, ma ne rivede al rialzo gli importi e amplia la platea delle beneficiarie, includendo per la prima volta in modo strutturale anche le lavoratrici autonome.
Cosa cambia: importi più pesanti in busta paga
La novità principale riguarda l’entità del contributo. Rispetto ai 480 euro erogati lo scorso anno, il massimale annuale sale a 720 euro.
- L’aumento mensile: L’assegno passa da 40 a 60 euro netti per ogni mese di attività lavorativa.
- Natura del bonus: Si tratta di un contributo totalmente esentasse, che si somma alle altre misure vigenti, come il potenziamento del congedo parentale e il bonus nuovi nati.
Chi può richiederlo: requisiti e limiti di reddito
Il bonus 2026 è destinato alle madri lavoratrici (dipendenti pubbliche e private, anche supplenti brevi, e autonome/professioniste) che rispettino queste condizioni:
- Requisito familiare: Avere almeno due figli, di cui il minore abbia meno di 10 anni, oppure tre o più figli, con il più piccolo di età inferiore ai 18 anni.
- Soglia ISEE/Reddito: Il beneficio è riservato a chi dichiara un reddito annuo non superiore ai 40.000 euro.
Esclusioni: Restano fuori dal provvedimento le lavoratrici domestiche (colf e badanti) e le madri che già usufruiscono dell’esonero contributivo totale previsto dalla precedente manovra per i contratti a tempo indeterminato con tre figli.
Attenzione alla scadenza del 31 gennaio
C’è un dettaglio cronologico fondamentale da non sottovalutare. Per le madri che hanno maturato i requisiti nel corso del 2025 e non hanno ancora presentato istanza, il termine ultimo per richiedere gli arretrati e le somme spettanti per l’anno passato è fissato per domani, 31 gennaio 2026. Oltre questa data, il diritto al beneficio per l’annualità precedente andrà perduto.
Come inviare la domanda per il 2026
Per l’annualità in corso, le lavoratrici dovranno attendere l’imminente apertura della finestra dedicata sul portale dell’Istituto. Per procedere è necessario che il figlio sia già nato e dotato di codice fiscale.
Le modalità di invio restano tre:
- Web: Tramite il sito ufficiale dell’INPS (con SPID o CIE).
- Intermediari: Rivolgendosi a CAF e patronati.
- Telefono: Contattando il Contact Center (numero verde 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da mobile).
In sintesi: il nuovo Bonus Mamme
| Voce | Dettaglio 2026 |
| Importo Annuale | 720 € (max) |
| Quota Mensile | 60 € |
| Limite Reddito | 40.000 € |
| Scadenza Arretrati 2025 | 31 Gennaio 2026 |
| Categorie ammesse | Dipendenti (det. e indet.) e Autonome |




