La Sicilia si prepara a vivere le ore più drammatiche di questa ondata di maltempo. Il Ciclone Harry, attualmente in fase di ulteriore potenziamento tra la Tunisia e le isole maggiori, sta per colpire con tutta la sua violenza. La causa risiede in uno scontro termico esplosivo: l’aria gelida di matrice Artica proveniente da Est sta alimentando il vortice di bassa pressione, trasformandolo in una vera e propria tempesta mediterranea.
Previsioni per martedì 20 Gennaio: rischio nubifragi
Il picco del maltempo estremo è atteso per la giornata di domani. Se già in serata assisteremo a un deterioramento generale, martedì il quadro diventerà critico:
- Zone a rischio: Massima attenzione sui versanti jonici e settentrionali. I settori etnei e la fascia costiera orientale potrebbero essere investiti da piogge torrenziali e nubifragi persistenti a causa dell’effetto stau.
- Temperature: Il termometro subirà un ulteriore tracollo. Lo Scirocco e il Levante che soffieranno sull’Isola saranno insolitamente freddi, poiché originati da correnti artiche.
Venti da uragano: raffiche fino a 130 km/h
Le proiezioni modellistiche indicano venti di burrasca forte da Est-Sud-Est.
- Intensità estrema: In mattinata i venti potrebbero raggiungere l’intensità di fortunale (F11/F12 della scala Beaufort).
- Velocità: Sono previste raffiche tempestose superiori ai 120-130 km/h sullo Jonio e sullo Stretto di Sicilia, mentre sul basso Tirreno il Levante supererà agevolmente i 100 km/h.
Nota: Le raffiche attese rappresentano un serio pericolo per le infrastrutture, gli alberi e la rete elettrica.
Mari “Grossi”: lo Jonio a fondo scala
La situazione marittima è descritta come catastrofica per la navigazione e le infrastrutture costiere.
- Stato del mare: Lo Jonio meridionale e lo Stretto di Sicilia raggiungeranno lo stato di mare “Grosso” (Grado 8 della scala Douglas).
- Onde enormi: Al largo si prevedono muri d’acqua alti 7-8 metri nella notte tra martedì e mercoledì.
- Mareggiate distruttive: Le coste esposte a Est e Sud-Est saranno colpite da mareggiate severe, con il rischio di inondazioni costiere nei comuni litoranei.
Le autorità raccomandano caldamente di evitare ogni spostamento non necessario e di non sostare in prossimità di litorali, corsi d’acqua e zone soggette a frane.













