Il 2026 si apre con una piccola rivoluzione per il portafoglio delle famiglie italiane. Con l’entrata in vigore della nuova Legge di Bilancio, le modalità di calcolo dell’ISEE sono cambiate radicalmente, introducendo criteri più generosi per chi ha figli a carico. Per i beneficiari dell’Assegno Unico e Universale, tuttavia, il tempo stringe: regolarizzare la propria posizione entro febbraio è fondamentale per non perdere parte del contributo.
1. La scadenza del 28 febbraio: rischio importo minimo
Sebbene l’erogazione dell’Assegno Unico prosegua in continuità, l’attestazione ISEE scaduta il 31 dicembre 2025 non è più valida per il calcolo delle fasce di reddito.
- Cosa succede da marzo: In assenza di una nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) presentata entro fine febbraio, l’INPS erogherà d’ufficio solo l’importo minimo previsto dalla legge.
- Recupero arretrati: C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare l’indicatore aggiornato e ottenere il conguaglio degli arretrati spettanti da marzo. Oltre tale data, le somme non corrisposte andranno perse definitivamente.
2. Le novità del Calcolo ISEE 2026
La riforma del 2026 mira a proteggere il patrimonio immobiliare e a premiare la natalità attraverso tre pilastri fondamentali:
- Scudo sulla prima casa: La franchigia sulla residenza principale sale a 91.500 euro, con un tetto speciale di 120.000 euro per chi risiede nei capoluoghi delle Città Metropolitane.
- Bonus figli conviventi: Per ogni figlio successivo al primo, il calcolo prevede una detrazione aggiuntiva di 2.500 euro.
- Scala di equivalenza: Sono state potenziate le maggiorazioni per i nuclei numerosi, rendendo l’indicatore finale più basso (e quindi più favorevole) a parità di reddito.
3. Titoli di Stato e Risparmio: cosa resta fuori
Resta confermata l’agevolazione sugli investimenti “sicuri”. Dal calcolo del patrimonio mobiliare (fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo) rimangono esclusi:
- Titoli di Stato (BOT, BTP).
- Buoni fruttiferi postali.
- Libretti di risparmio postale.
- Attenzione: Se utilizzi la DSU precompilata, l’esclusione è automatica; in caso di dichiarazione manuale, i dati vanno inseriti esplicitamente dal richiedente.
4. Riesame automatico delle domande
Una nota positiva riguarda la burocrazia: l’INPS ha annunciato che i sistemi sono già pronti. Le domande di agevolazione (non solo Assegno Unico, ma anche Bonus Nido e Assegno di Inclusione) che sarebbero state respinte con i vecchi parametri verranno automaticamente ricalcolate secondo le nuove norme del 2026, senza che il cittadino debba presentare nuovi moduli.
In sintesi: le prestazioni interessate
L’ISEE aggiornato è la chiave d’accesso per:
- Assegno Unico e Universale (fino a 21 anni o senza limiti per disabili).
- Assegno di Inclusione (Adi) e Sfl.
- Bonus Asilo Nido e Bonus nuovi nati.
- Sostegni per l’assistenza domiciliare.



