Il cantiere della Legge di Bilancio 2026 si avvia alla conclusione, portando con sé la versione definitiva della Rottamazione Quinquies. Rispetto alle prime bozze di ottobre, il testo uscito dalla Commissione Bilancio del Senato presenta alcune novità di rilievo, volte a rendere il piano di rientro più accessibile e vantaggioso per i contribuenti.
Il cuore della misura: cosa si paga e cosa viene stralciato
La definizione agevolata permette di estinguere i debiti affidati alla Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La sanatoria riguarda principalmente:
- Imposte non versate risultanti dalle dichiarazioni annuali (comprese le irregolarità da controlli automatizzati 36-bis e 36-ter).
- Contributi previdenziali INPS (esclusi quelli derivanti da accertamenti).
Il vantaggio: Si versa esclusivamente il capitale e il rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica. Vengono completamente azzerate le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio di riscossione.
Calendario e tassi: la novità del 3%
Il passaggio parlamentare ha introdotto un importante sconto sul costo del denaro. Per chi sceglie la rateizzazione, il tasso d’interesse annuo (applicato dal 1° agosto 2026) scende dal 4% al 3%.
Il pagamento può essere effettuato in due modi:
- Soluzione unica: Entro il 31 luglio 2026.
- Piano rateale: Fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
- Le prime tre rate andranno saldate nel 2026 (luglio, settembre e novembre).
- Dal 2027 al 2034 si pagheranno 6 rate l’anno (scadenze costanti ogni due mesi).
- Le ultime tre rate chiuderanno il piano nel maggio 2035.
Presentazione della domanda e gestione dei ricorsi
Per aderire, i contribuenti dovranno presentare istanza esclusivamente via web sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026.
- Consultazione carichi: L’ente renderà disponibili nell’area riservata i dati per individuare i debiti “definibili”.
- Rinuncia ai giudizi: Nella domanda, il debitore deve impegnarsi a rinunciare a eventuali ricorsi pendenti. Il giudice sospenderà il processo dietro presentazione dell’istanza di rottamazione, dichiarandone l’estinzione definitiva solo al versamento della prima (o unica) rata.
Scudo esecutivo: stop a fermi e pignoramenti
L’invio della domanda di adesione garantisce effetti protettivi immediati:
- Sospensione dei termini di prescrizione e decadenza.
- Divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche.
- Blocco di nuove procedure esecutive e congelamento di quelle già avviate (salvo che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo).
- Regolarità DURC: Il contribuente viene considerato in regola ai fini del rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva.
L’annuncio del Viceministro Leo: ponte tra Quater e Quinquies
Una delle novità più attese, confermata dal Viceministro Maurizio Leo, riguarda la possibilità di migrare dalla Rottamazione Quater alla Quinquies. I contribuenti che sono in regola con i pagamenti della precedente sanatoria potrebbero essere ammessi al nuovo piano. Il vantaggio è evidente: si passerebbe dalle originali 18 rate della Quater alle 54 rate della Quinquies, allungando sensibilmente i tempi di restituzione.
Nota bene: Per chi sta seguendo la Rottamazione Quater, resta fondamentale la scadenza del 30 novembre (che, con le tolleranze di legge, si estende fino al 9 dicembre). Il versamento regolare della decima rata della Quater è il requisito indispensabile per poter sperare nel futuro passaggio al piano più lungo previsto dalla Quinquies.



