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Alla Camera gli emendamenti al DL Rilancio sul prelievo SalvaSport

Fortemente voluta dalla Figc

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Alla Camera gli emendamenti al DL Rilancio sul prelievo SalvaSport Alla Camera gli emendamenti al DL Rilancio sul prelievo SalvaSport

Roma, 9 giu. - - Potrebbe cambiare la norma introdotta dal Governo che prevede la discussa tassa sulle scommesse in favore dello Sport fortemente voluta dalla Figc, mentre le agenzie di scommesse sono ancora ferme ai box, dopo lo stop deciso a marzo con il lockdown. Una boccata d'ossigeno per i bookmaker arriverebbe da alcuni emendamenti all'articolo 217, già presentati alla Camera, che propongono di effettuare il prelievo "SalvaSport" dal 3% della differenza fra raccolta e vincite delle scommesse, anzichè 0.5% della raccolta.

Un intervento coerente con la ratio della disciplina del settore: già dal 2016 il legislatore ha cessato di adottare la raccolta come imponibile, preferendo ad essa proprio la differenza tra giocate e vincite. Verificando con gli addetti ai lavori, la proposta introduce un correttivo improntato all'equità, poichè un ulteriore balzello sulla raccolta avrebbe paradossalmente penalizzato i bookmaker che restituiscono maggiori vincite agli scommettitori, causando la chiusura o rinuncia al mercato italiano di alcune aziende.

Basti pensare che l'incidenza del prelievo è 4 volte maggiore per chi ha un RTP o "Return-To-Player" del 95%, rispetto a chi restituisce solo l'80% della raccolta in vincita. Il Decreto Rilancio ha prodotto anche effetti paradossali, come quello che riguarda il segmento dell'Exchange - rappresentato al 97% da Betfair – colpito di fatto da un prelievo complessivo del 111% del fatturato. Questa quota, già effettiva dal 19 maggio, è superiore addirittura agli incassi del segmento e comporta una perdita secca che eccede il fatturato, ponendo gli operatori di fronte alla necessità di abbandonare il mercato italiano.

Da fonti interne al settore, in sede di conversione del Decreto, per ovviare si dovrebbe arrivare all'esclusione del comparto Exchange dal prelievo, per manifesta incompatibilità con la norma che ha generato una serie di effetti controproducenti anche in termini di tutela della legalità e dei consumatori. Come rilevato più volte in passato dagli stessi operatori del settore Giochi e Scommesse, l'effetto espulsivo del settore legale provoca lo spostamento della domanda sull'illegale, e perdita di gettito erariale.

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