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Ragusa Territorio ed il Museo dei Misteri

Molte obiezioni

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Ragusa Territorio ed il Museo dei Misteri Ragusa Territorio ed il Museo dei Misteri

Ragusa - L’incontro informale dei giorni scorsi della commissione consiliare cultura tenutosi presso il castello di Donnafugata per verificare lo stato dell’arte del Museo del Costume (Mudeco) è stato sottoposto ad un esame con la lente di ingrandimento dal movimento civico Territorio con esito ampiamente negativo. Ed in particolare la disanima che ne fa il segretario di Territorio Ragusa, Michele Tasca, riguarda in particolare il commento dai toni entusiastici che ne ha fatto il consigliere 5 stelle Giovanni Gurrieri e di cui abbiamo ampiamente riferito. Per prima cosa Tasca appare scandalizzato dalla proposta di stanziare ulteriori fondi per il Museo dei Misteri (così viene definito da Territorio e ne vedremo il perchè).

Questo il ragionamento di Tasca “un consigliere componente della Commissione, che da voci circolanti è ritenuto vicino all’assessore alla cultura Clorinda Arezzo per condivisioni di carattere turistico culturale nell’ambito di Ragusa Ibla, è venuto fuori con l’appello al Sindaco per stanziare ulteriori fondi da destinare all’apertura del Museo. Senza dubbio, l’elemento culturale può risultare trainante per il nostro turismo, soprattutto nell’attuale momento di grave crisi economico sociale. Ma, appunto, questa crisi economico sociale deve far riflettere sulle priorità, sulle politiche turistiche ottimali, un progetto che va avanti da anni senza concreti risultati non può essere liquidato con l’ennesima richiesta di stanziamenti, senza che l’amministrazione esprima nemmeno il suo parere in merito.

Tralasciando il fatto che sarebbe opportuno fare il punto sulle somme finora dedicate a questa esposizione museale, fissando le necessità economiche per l’apertura al pubblico del Museo, non si può non censurare – come avrebbe dovuto fare l’amministrazione – questa richiesta di ulteriori stanziamenti che appare assai avventata nell’attuale clima che si respira”. Esì, perchè proprio su ‘un progetto che va avanti da anni’ e ‘sulla opportunità di fare il punto sulle somme finora dedicate’, da cui l’appellativo di ‘Museo dei misteri’, sono imperniate le obiezioni di Territorio. Infatti Michele Tasca ricorda “la creazione di una importante galleria tematica è senza dubbio una occasione di rilancio della nostra immagine turistica, attraverso l’incremento dell’offerta per i visitatori.

Si è perduto, anzi, molto tempo, fra cambi di assessori e nomine di esperti, senza arrivare al traguardo dell’apertura. Nota del tutto negativa, la mancanza di notizie sullo stato di avanzamento dei lavori, quando, nel maggio del 2018, l’allora Sindaco Piccitto accoglieva la stampa nei locali allestiti nei bassi del Castello, si scopriva che i lavori erano ultimati, c’erano anche elementi di allestimento, ma mancava, del tutto, l’impianto di areazione deumidificazione e condizionamento, inspiegabilmente ‘dimenticato’; dall’insediamento della Giunta Cassì si è saputo ancora di meno su quanto avveniva al Castello, su questo Museo dei Misteri attorno a cui si concentrano le attese della collettività, e non solo”. E, secondo il segretario di Territorio, i misteri non mancano neanche in relazione alla convocazione seppur informale della commissione “misteri anche attorno a quest’ultimo sopralluogo, pare gestito in malo modo, una sorta di commissione informale, convocata dopo vari tentativi andati a vuoto, con convocazioni all’ultimo minuto, per alcuni dei componenti e, con dimenticanze, come avvenuto per il capogruppo PD, nonostante segua tutte le sedute di commissione, appunto nella sua qualità di capogruppo.”

Ed infine la conclusione “di fronte ai prossimi mesi che molte imprese affrontano con sensibili esitazioni per i danni economici patiti per la chiusura delle attività e per il prevedibile calo dei consumi, sembra paradossale che, con nonchalance, vengano richiesti ulteriori fondi, con il silenzio complice degli amministratori che in effetti, pare, stiano cercando di rastrellare altre somme, che, evidentemente, non erano state ancora previste da chi si occupa della collezione e del Museo”. Ricordiamo infine, da parte nostra, che il  Museo del Costume nacque allo scopo di ospitare nel migliore dei modi la Collezione di Abiti d’Epoca di Gabriele Arezzo di Trafiletti acquistata dal Comune di Ragusa.  (da.di.)

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