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Ragusa, preoccupazione randagismo durante il lockdown

La consigliera M5 Zaara Federico: non ci sono pericoli

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Ragusa, preoccupazione randagismo durante il lockdown Ragusa, preoccupazione randagismo durante il lockdown

Ragusa - Non esiste certamente, finora, un allarme randagi per le strade della città deserta ma una certa preoccupazione comincia a serpeggiare e trova, come sempre, spazio, magari abnorme, sui benedetti/maledetti social. Un branco di cani a passeggio, nelle ore diurne, in pieno centro città, tra piazza Libertà e piazza del Popolo, e altri randagi, come ci è stato segnalato direttamente, nella zona di via Mongibello all’altezza della piazzetta dove si svolgeva il mercato degli agricoltori a km zero.

Questi ultimi avvistati sia nelle ore serali che in quelle pomeridiane. Sulla questione interviene, per tranquillizzare i cittadini, la consigliera comunale 5 stelle Zaara Federico, vicina, pr sua stessa ammissione, “alle realtà che si occupano di animali”. La Federico riporta “le affermazioni di rappresentanti delle associazioni animaliste secondo le quali si tratterebbe di cinque randagi che dalla zona artigianale di contrada Mugno, dove solitamente stazionano, si sono spostati in altri quartieri approfittando del fatto, verosimilmente, che a Ragusa c’è meno traffico per il lockdown attualmente in corso”.

La Federico spiega che “il suo intento non è quello di lanciare allarmi, anche perché sono molto vicina alle realtà che si occupano di animali, quanto quello di fare in modo che la situazione possa essere monitorata nella maniera migliore, anche avvisando, perché no, la cittadinanza che si tratta di un gruppo di quattrozampe assolutamente innocui di cui già si occupano alcune persone che li rifocillano e li curano per quanto rientra nelle loro possibilità”. L’occasione comunque si presta, per la consigliera Zaara Federico “per invitare l’amministrazione comunale a definire ancora meglio le pratiche riguardanti la delicata materia del randagismo.

Con spirito propositivo, la richiesta è quella di regolamentare l’intero settore per garantire il futuro di questi animali randagi costretti oggi a vagare per la città. Al contempo, voglio mettere in evidenza il grande lavoro svolto dalle associazioni animaliste senza cui la vita di questi cani sarebbe molto più dura ed estrema. Sono persone di gran cuore a cui va tutto il nostro ringraziamento per l’attività svolta quotidianamente”. (da.di.)

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