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Orti sociali a Ragusa: una serra con impianti di acquaponica

Per coltivare fragole

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Orti sociali a Ragusa: una serra con impianti di acquaponica Orti sociali a Ragusa: una serra con impianti di acquaponica

L’esperienza degli orti sociali curati dalla cooperativa Proxima Ragusa si arricchisce di nuove tecnologie. Sta per essere completata, infatti, in via Grazia Deledda, a Ragusa, dove è attivo l’orto sociale più esteso gestito dalla cooperativa, la predisposizione di una serra che si prefigge di coltivare differenti varietà di fragole in impianti di acquaponica, il cui obiettivo è duplice. “Da un lato, infatti – è spiegato dai tecnici che si occupano di seguire l’orto – si riduce il consumo d’acqua per unità di prodotto ottenuto, addirittura si può arrivare sino al 100%; dall’altro le ricadute sono, come dire, di carattere sociale perché si forniscono delle nozioni innovative a tutti i beneficiari che operano nell’orto, con riferimento a un’agricoltura sostenibile e innovativa”. Il principio del funzionamento di questo sistema è molto semplice.

“Si allevano pesci di media stazza – continuano i tecnici – che producono delle sostanze organiche che, lavorate da biofiltri, permettono di tirare fuori nutrimenti di ottima qualità per la crescita degli ortaggi. Sostanze depurate attraverso speciali biofiltri, come detto, e che poi si rendono disponibili per le piante ospitate in vasche di allevamento. Il prezioso liquido, a sua volta, attraverso un’azione di fitodepurazione, ritorna ai pesci come acqua pulita. E quindi si è in presenza di un ciclo continuo. La stessa acqua servirà, quindi, da veicolo alle sostanze nutritive. Abbiamo messo a coltivare diverse varietà di fragole e di pomodoro nutriti con il sistema Nft oltre ad ortaggi da foglia nutriti con il sistema floating”.

Inoltre, in questo periodo, riflettori puntati sulla crescita di ortaggi legati alla stagionalità: piante di fave e fave tardive che stanno prendendo forma e che saranno a disposizione nel mese di aprile assieme a piselli, ceci e lenticchie più avanti disponibili. Sono state seminate in diversi periodi della stagione per avere una disponibilità più lunga e servire meglio i clienti. “L’orto sociale – dice il presidente della cooperativa Proxima Ragusa, Ivana Tumino – rappresenta una concreta alternativa percorribile per molte vittime di tratta in condizione di forte vulnerabilità, valorizzando e potenziando le competenze specifiche spesso già da loro possedute. Le azioni previste intendono stimolare il percorso di ciascun beneficiario verso l'auto-determinazione da realizzare anche attraverso forme di auto-imprenditorialità supportate dal progetto.

L’attività "Orti sociali" si pone pertanto l'obiettivo di promuovere il reinserimento sociale dei beneficiari dei progetti realizzati dalla cooperativa sociale Proxima. Ricordiamo che il Comune di Ragusa, partner del progetto e sensibile alle tematiche sviluppate da Proxima, si è offerto di concedere in comodato d’uso gratuito due appezzamenti di terreno insistenti su di una zona periferica all’interno del tessuto urbano, dell’estensione complessiva di circa 2 ettari”.

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