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Per non dimenticare le atrocità a Vittoria

Noi candele della memoria

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Per non dimenticare le atrocità a Vittoria Per non dimenticare le atrocità a Vittoria

Per non dimenticare le atrocità subite da tanti innocenti durante la seconda guerra mondiale l'Istituto Comprensivo San Biagio di Vittoria, classe III e II della sezione M, ha organizzato l'iniziativa “ Noi Candele della Memoria”. Lunedì 27 gennaio, alle ore 10,30 si svolgerà la cerimonia dell'istallazione della Pietra d'Inciampo, in memoria di Salvatore Lucchesi, ufficiale degli alpini, vittima delle persecuzioni naziste. Salvatore Lucchesi era nato a Vittoria il 1 gennaio del 1921 e venne deportato nel campo di sterminio di Dachau (a circa 16 km a nord-ovest di Monaco di Baviera nel sud della Germania) il 14 luglio del 1944.

Lì rimase internato fino al 28 aprile del 1945. Morto il 27 marzo 2018, l'ufficiale Salvatore Lucchesi fu insignito, nel 2013, del premio Vittoria insigne, (istituito dall'amministrazione comunale) per lo spirito di sacrificio ed il senso del dovere dimostrato affrontando con grande sofferenza e a causa delle privazioni avute durante la sua lunga prigionia. Dal Presidente della Repubblica inoltre, ha ricevuto la medaglia d'oro ai deportati. La cerimonia d'istallazione della Pietra d'Inciampo si terrà in Via Carlo Alberto, al civico 83 a Vittoria, proprio davanti al casa dove 99 anni fa nacque Salvatore Lucchesi. Giorno 30 gennaio, poi, alle ore 16, al Plesso Cappellini, di via De Sanctis,1 si terrà una conferenza/concerto degli alunni del Corso musicale:“ Noi Candele della Memoria”.

“Uomini come Salvatore Lucchesi di grande cuore e di immenso coraggio hanno contribuito a scrivere una pagina, seppur triste e dolorosa, della nostra storia. Grazie al loro sacrificio e l'abnegazione per l'amata Patria hanno reso orgogliosa l'Italia di ieri ma anche di oggi. Perché se a distanza di 75 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, le scuole, e gli studenti tutti continuano ad onorare il ricordo di un giovane, che all'epoca era poco più che ventenne, che ha imbracciato il fucile e con dignità si è battuto per le ingiustizie ed ha aspirato ad un futuro migliore, significa che ha lascito un'impronta tangibile -  ha commentato la Commissione Straordinaria – ed il fatto che sia stato proprio un vittoriese deve inorgoglire tutti i cittadini. Per noi sarà un onore presenziare alla cerimonia di un'illustre figlio di questa terra”.

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