Benessere

Dieta dei carciofi per dimagrire 3 chili: menù completo

Aiuta depurale l'organismo

La dieta dei carciofi serve per depurare l’organismo e disintossicare il fegato. Aiuta a dimagrire di circa 2 chili in una settimana e prevede un menù vario. Ma vediamo nel dettaglio cosa si mangia. Lunedì: colazione con 200ml di latte parzialmente scremato, due fette biscottate integrali.

Spuntino: uno yogurt magro. Pranzo: 100 grammi di tagliata, 100 grammi di carciofi, un’insalata di rucola e radicchio rosso e un’arancia. Merenda: una pera. Cena: frittata di cuori carciofo con un uovo, 150 grammi di cuori di carciofi, 50 ml di latte, 150 grammi di patate con prezzemolo e due mandarini. Martedì: colazione con 200ml di latte parzialmente scremato, due fette biscottate integrali. Spuntino: uno yogurt magro. Pranzo: 50 grammi di riso con 100 grammi di carciofi condito con succo di mezzo limone, 1 cucchiaino d’olio, un cucchiaio di parmigiano, un’insalata di cuori di scarola e un grappolino di uva o una pera. Merenda: una pera. Cena: un’insalata con 150 g di carciofi, 50 g di prosciutto cotto, 30 g di emmental, 100 g di insalata belga , 150 grammi di finocchi in insalata e una pera.

Mercoledì: colazione con 200ml di latte parzialmente scremato, due fette biscottate integrali. Spuntino: uno yogurt magro. Pranzo: 60 grammi di spaghetti con 200 grammi di carciofi, 15 grammi di parmigiano, un’insalata di lattuga, pomodoro e ravanelli e due mandarini. Merenda: una pera. Cena: 300 grammi di cuore di carciofi, un’insalata verde e barbabietole, una macedonia di kiwi, mele e arance. Giovedì: colazione con 200ml di latte parzialmente scremato, due fette biscottate integrali. Spuntino: uno yogurt magro. Pranzo: 150 grammi di fesa di vitello, 200 grammi di carciofi, 200 grammi di patate bollite e una pera. Merenda: una pera. Cena: 200 grammi di carciofi al pomodoro, un’insalata verde mista e un grappolino di uva nera.

Venerdì: colazione con 200ml di latte parzialmente scremato, due fette biscottate integrali. Spuntino: uno yogurt magro. Pranzo: 50 grammi di pasta con 60 grammi di tonno al naturale e 100 grammi di cuori di carciofi, un’insalata di lattuga e due kiwi. Spuntino: una pera. Cena: insalata con 250 grammi di carciofi e 200 grammi di gamberetti, 150 grammi di broccoli al vapore e una macedonia di pere, arance e mandarini. Sabato: colazione con 200ml di latte parzialmente scremato, due fette biscottate integrali. Spuntino: uno yogurt magro. Pranzo: 150 grammi di carciofi al forno, un uovo, un’insalata di fagiolini e barbabietole e una mela. Merenda: una pera. Cena: 60 grammi di bresaola, 100 grammi di carciofi, 20 grammi di grana, insalata di fagio0lini e due mandarini grossi.

Domenica: colazione colazione con 200ml di latte parzialmente scremato, due fette biscottate integrali. Spuntino: uno yogurt magro. Pranzo: 100 grammi di filetto, 100 grammi di carciofi a una pera. Merenda: una mela. Cena: 300 grammi di cuore di carciofi, un’insalata verde e barbabietole, una macedonia di kiwi, mele e arance.
Il carciofo è una tipica pianta degli ambienti mediterranei. Il suo ciclo naturale è autunno-primaverile. La cinarina sembra avere effetti colagoghi. Gli estratti di carciofo hanno mostrato in studi clinici di migliorare la coleresi e la sintomatologia di pazienti sofferenti da dispepsia e disturbi funzionali del fegato. La cinarina ha mostrato di essere efficace come rimedio ipolipidemizzante in vari studi clinici. La cinarina ha anche effetti coleretici, sembra cioè stimolare la secrezione di bile da parte delle cellule epatiche e aumentare l'escrezione di colesterolo e di materia solida nella bile. I derivati dell'acido caffeico in genere mostrano effetti antiossidanti ed epatoprotettivi. La Cinarina è anche ipocolesterolemizzante, tramite l'inibizione della biosintesi del colesterolo e l'inibizione dell'ossidazione del colesterolo LDL. Diminuisce inoltre il quoziente beta/alfa delle lipoproteine ed ha effetti diuretici, anche ingerito sotto forma di tisana realizzata con le foglie.

La medicina naturale e la fitoterapia usano il carciofo nel trattamento dei disturbi funzionali della cistifellea e del fegato, delle dislipidemie, della dispepsia non infiammatoria e della sindrome dell'intestino irritabile. Lo utilizza inoltre, per il suo sapore amaro, in caso di nausea e vomito, intossicazione, stitichezza e flatulenza. La sua attività depurativa (derivata dall'azione su fegato e sistema biliare e sul processo digestivo) fa sì che venga usata per dermatiti legate ad intossicazioni, artriti e reumatismi. L'attività dei principi amari sull'equilibrio insulina/glucagone ne indica la possibile utilità come supporto in caso di iperglicemia reattiva o diabete incipiente, e l'effetto dei principi amari sulla secrezione di fattore intrinseco ne indica un possibile utilizzo in caso di anemia sideropenica. Ecco le altre diete pubblicate sul nostro sito.