Il quadro meteorologico sulla Sicilia si appresta a subire un drastico cambiamento a causa del progressivo cedimento dell’alta pressione subtropicale. Se la giornata odierna è segnata da un “pre-frontale” caldo con intensi venti di scirocco, da lunedì la pressione inizierà a calare sensibilmente. L’azione congiunta di un fronte atlantico in discesa dalla Francia e di una depressione in risalita dall’Algeria darà vita a un vortice afro-mediterraneo capace di innescare una fase di maltempo prolungata su tutto lo Stivale, con effetti particolarmente marcati sulle regioni meridionali.
Le dinamiche atmosferiche di metà aprile confermano una spiccata variabilità, tipica delle stagioni di transizione. Negli ultimi anni, la Sicilia ha mostrato una frequenza maggiore di scambi meridiani, ovvero scontri diretti tra correnti calde africane e affondi freschi nord-europei. Questo fenomeno non solo genera precipitazioni intense, ma causa spesso un repentino ritorno a condizioni termiche che ricordano il mese di ottobre, con un impatto significativo sull’agricoltura locale e sulla gestione del territorio costiero, particolarmente esposto ai venti di burrasca.
Il ritorno del clima autunnale e le zone colpite dal maltempo
Il peggioramento delle condizioni meteo inizierà a manifestarsi lunedì pomeriggio, ma sarà tra martedì 14 e giovedì 16 aprile che l’instabilità raggiungerà l’apice. Mentre il Nord Italia vedrà i primi segni di miglioramento già mercoledì sera, l’Isola dovrà fare i conti con forti piogge per gran parte della settimana. Il panorama termico subirà una netta diminuzione, assestandosi su valori di qualche grado inferiori alle medie del periodo.
Si passerà dunque da una fase di caldo fuori stagione a un contesto simil-autunnale. Tuttavia, gli esperti precisano che, nonostante il calo della colonnina di mercurio, non si tratterà di un’ondata di freddo polare, bensì di un ritorno a temperature più fresche ma consone alla primavera perturbata. Venerdì 17 si registreranno gli ultimi strascichi di instabilità, specialmente sui settori orientali durante il pomeriggio, prima di un nuovo aumento della pressione e delle temperature.
Venti di burrasca e mari agitati: l’allerta per i bacini siciliani
L’approfondimento del vortice ciclonico attiverà una ventilazione sostenuta con rotazione ciclonica. Già nelle prossime ore si attende un’ulteriore intensificazione dello scirocco fino a burrasca forte sul basso Tirreno e sullo Stretto di Sicilia. I mari che circondano le due isole maggiori passeranno da molto mossi ad agitati, creando possibili disagi ai collegamenti marittimi.
La configurazione barica suggerisce che il vortice, rinvigorito dal fronte francese, traslerà verso il Mediterraneo occidentale “intrappolando” il maltempo sulla Sicilia per diversi giorni. Questa fase di maltempo Sicilia garantirà precipitazioni abbondanti, necessarie per le riserve idriche regionali, ma richiederà massima attenzione per i possibili nubifragi localizzati legati alla natura ciclonica della perturbazione.



