Le guardie mediche della provincia di Ragusa operano con sistemi di sicurezza inadeguati: telecamere fuori uso, videocitofoni non funzionanti, illuminazione esterna carente e parcheggi riservati spesso indisponibili. Il consigliere comunale Federico Bennardo ha formalizzato la segnalazione al direttore generale dell’Asp di Ragusa, chiedendo interventi urgenti a tutela del personale sanitario che garantisce la continuità assistenziale nelle ore notturne e nei giorni festivi. La segnalazione nasce dalle comunicazioni ricevute direttamente dagli operatori sanitari in servizio, che da tempo denunciano il perdurare dei malfunzionamenti nei presidi di continuità assistenziale del territorio provinciale. Tra le criticità più gravi figurano gli impianti di videosorveglianza e i videocitofoni non operativi, che impediscono al medico di turno di identificare in modo sicuro chi bussa alla porta prima di aprire. A questo si aggiunge la difficoltà di contattare rapidamente le forze dell’ordine in caso di necessità — un elemento che espone il personale a rischi concreti, soprattutto nelle sedi più isolate e nei turni notturni.
“Tali condizioni — sottolinea Bennardo — compromettono la sicurezza degli operatori sanitari, che quotidianamente garantiscono un servizio essenziale per la collettività, spesso in condizioni già difficili, ed allontanano la possibilità di completare l’organico dei presidi soprattutto in quelli che vivono situazioni più complesse.”
Sicurezza nelle guardie mediche: Bennardo chiede l’intervento del sindaco
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, Bennardo ha rivolto un invito diretto al sindaco di Ragusa, anche nella sua veste di vicepresidente del Libero Consorzio provinciale, affinché si unisca alla causa e lavori in concerto con l’Asp per individuare soluzioni operative nel più breve tempo possibile.
Nel Ragusano, dove la rete dei presidi di continuità assistenziale copre un territorio vasto e in parte rurale, garantire standard minimi di sicurezza nelle sedi di guardia medica rappresenta una priorità che il consigliere Bennardo intende portare all’attenzione delle istituzioni competenti con la massima urgenza. L’Asp iblea non ha ancora risposto ufficialmente alla segnalazione.



