La drammatica vicenda di Vittorio Tasca, l’86enne di Scicli divenuto noto in tutta Italia come “l’anziano fracassone“, si è conclusa nel modo più triste. L’uomo è deceduto presso l’ospedale di Ragusa poche ore dopo essere stato soccorso nella sua abitazione, dove aveva messo in atto un estremo gesto autolesionistico aprendo le valvole di una bombola di gas.
I fatti sono precipitati nella mattinata, quando l’allarme per una forte esalazione di gas ha mobilitato il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. I soccorritori hanno trovato l’anziano in condizioni critiche all’interno dell’appartamento; Tasca aveva tentato contemporaneamente un’altra forma di autolesionismo. Nonostante il tempestivo trasferimento in ospedale e il tentativo dei medici di mantenerlo in vita attraverso la respirazione artificiale, l’86enne è spirato poco dopo il ricovero.
Il caso mediatico di via dei Miracoli e l’epilogo giudiziario
Per oltre un anno, l’abitazione di Vittorio Tasca era stata al centro di una contesa esasperata con il vicinato. I condomini denunciavano rumori continui e musica ad alto volume, situazioni che avevano portato il caso all’attenzione di programmi come “La Vita in Diretta” e non solo.
L’epilogo giunge paradossalmente nel momento in cui la giustizia stava tentando di intervenire con strumenti di protezione. Il 3 aprile scorso, il Tribunale di Ragusa aveva discusso la nomina di un amministratore di sostegno, misura finalizzata a tutelare l’anziano e a gestire una convivenza condominiale diventata insostenibile. La nomina ufficiale sembra sia arrivata proprio nelle stesse ore della tragedia, quando ormai il tempo per salvare l’uomo era scaduto.
La comunità di Scicli segue con sgomento la fine di una storia che ha mescolato per mesi cronaca molesta e fragilità umana. Quello che per molti era solo un disturbo alla quiete pubblica si è rivelato essere il grido disperato di un uomo che, nel silenzio della sua casa saturata dal gas, ha deciso di chiudere definitivamente i conti con un mondo che non riusciva più ad abitare pacificamente.



