Arriva una boccata d’ossigeno fondamentale per le imprese dell’Isola grazie allo sblocco del credito d’esercizio per artigiani siciliani. L’erogazione di 475 finanziamenti rappresenta infatti un segnale concreto per un comparto vitale della nostra economia. Questo risultato nasce da una sinergia operativa che ha visto protagonisti l’assessore Edy Tamajo e i funzionari della CRIAS. L’onorevole Ignazio Abbate ha accolto con favore la notizia, sottolineando l’importanza della liquidità reale per l’acquisto di scorte e macchinari.
Il provvedimento odierno non è frutto del caso, ma deriva da un preciso impegno legislativo regionale. “È doveroso ricordare che queste operazioni sono state rese possibili grazie anche ai 5 milioni di euro che abbiamo stanziato nell’ultima legge Finanziaria attraverso un nostro specifico emendamento”, ha dichiarato l’onorevole Ignazio Abbate. Vedere queste risorse trasformarsi in fondi per ristrutturazioni di laboratori conferma che l’attività parlamentare risponde ai bisogni del territorio. Tuttavia, le pratiche approvate finora coprono soltanto le istanze presentate dalle aziende fino a settembre 2025.
Nonostante il successo iniziale, resta ancora molto lavoro da fare per supportare chi è rimasto in attesa. Attualmente risultano scoperte le richieste inviate da ottobre 2025 fino a oggi. Tra queste figurano anche le istanze degli artigiani colpiti dalle recenti calamità naturali. Per questo motivo, Abbate punta a rimpinguare il fondo di rotazione nelle prossime variazioni di bilancio. L’obiettivo è allineare i pagamenti per coprire l’intero periodo residuo.
“Questa misura diventa realmente strategica solo quando i tempi di attesa tra la richiesta e l’erogazione siano brevi per dare concretamente supporto alla programmazione aziendale di ogni singolo artigiano siciliano”, ha concluso l’onorevole. Per monitorare i bandi attivi, le imprese possono consultare il portale ufficiale della CRIAS.



